Ancora rincari sui carburanti, Consumatori: "Siamo in presenza di un'emergenza nazionale"

Ancora rincari sui carburanti, Consumatori: "Siamo in presenza di un'emergenza nazionale" (Fonte immagine: Pixabay)

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, la benzina in modalità self service raggiunge i 2,063 euro al litro, il gasolio arriva 2,006 euro al litro. I rincari sui carburanti preoccupano le Associazioni dei Consumatori, che intervengono nuovamente chiedendo al Governo misure concrete per aiutare i cittadini, alle prese con una situazione divenuta ormai insostenibile.

Carburanti, le conseguenze dei rincari e le richieste delle Associazioni

Il dato a dir poco allarmante è il ritmo dei rialzi – denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Per la benzina si tratta del settimo maggior rincaro settimanale di sempre, ossia dall’inizio delle serie storiche, per il gasolio addirittura del quinto. In soli 7 giorni la benzina aumenta di quasi 5 centesimi al litro (4,922), pari a 2 euro e 46 cent per un pieno di 50 litri, il gasolio decolla addirittura di oltre 7 cent al litro (7,077), 3 euro e 54 cent a rifornimento”

Il Governo deve bloccare le speculazioni, tornando ai prezzi amministrati fino a che non sarà finita questa pazzia incontrollata. In ogni caso non si può aspettare ad intervenire fino alla scadenza dell’8 luglio, magari limitandosi a rinnovare il vecchio taglio di 25 cent delle accise. Va subito alzata la riduzione di almeno altri 10 cent, in deroga per il gasolio alla normativa europea, e ridurre l’Iva dal 22 al 10%”, conclude Dona.

 

rincari carburanti

 

Per il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, “Siamo in presenza di un’emergenza nazionale, ma il Governo sembra non accorgersene”.

“La crescita di benzina e gasolio avrà conseguenze pesantissime sull’inflazione che, di questo passo, potrebbe raggiungere un tasso record del +10% in pochi mesi – avverte Truzzi – Il Governo non ha più alibi e deve intervenire con urgenza per bloccare i prezzi alla pompa dei carburanti e fissare tariffe amministrate per alimentari e beni energetici, allo scopo di salvare i bilanci delle famiglie e l’intera economia”.

Anche per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ci troviamo davanti a “un’emergenza nazionale”. Secondo i calcoli del Codacons, “considerata un’auto di media cilindrata, una famiglia spende oggi 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina, e addirittura +664 euro annui per quelli di gasolio. Senza considerare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio, ovviamente”.

“I rincari delle ultime settimane si registrano nonostante il sensibile calo delle quotazioni del petrolio, oggi attorno ai 112 dollari al barile, a dimostrazione delle speculazioni che interessano i prezzi dei carburanti – afferma Rienzi.- Per questo ci siamo rivolti con un esposto all’Antitrust e a 104 Procure della Repubblica di tuta Italia, e attendiamo con fiducia l’apertura di nuove indagini da parte della magistratura, volte ad accertare possibili illeciti sui listini alla pompa”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)