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Col Black Friday aumentano i tentativi di frode nei pagamenti online

Il phishing usa lo shopping online come esca e sfrutta l’occasione del Black Friday. In parole povere: il consumatore va su un negozio online e incappa in un tentativo di frode nei pagamenti online. Ancor più durante il Black Friday, che diventa un periodo d’oro per chi cerca di frodare i consumatori.

Nel periodo che precede il Black Friday c’è infatti un notevole aumento degli attacchi di phishing che riproducono finte pagine di pagamenti elettronici. A dirlo sono i ricercatori di Kaspersky. Il numero totale di questi tentativi di truffa è più che raddoppiato da settembre (627.560) a ottobre 2021 (1.935.905), con un aumento percentuale del 208%.

La stagione degli sconti è infatti particolarmente redditizia per i truffatori, che «sfruttano la voglia degli utenti di fare affari online – dice l’analisi di Kaspersky – creando pagine web finte che riproducono le più grandi piattaforme di vendita al dettaglio e di sistemi di pagamento elettronico».

Phishing e frode nei pagamenti online, analisi 2021

Durante i primi dieci mesi del 2021, i prodotti Kaspersky hanno rilevato più di 40 milioni di attacchi di phishing rivolti alle piattaforme di e-commerce e di e-shopping, così come agli istituti bancari. Nel 2021 i consumatori sono tornati nei negozi fisici e i ricercatori non hanno osservato le tipiche tendenze stagionali del phishing legate allo shopping online, come l’afflusso significativo di pagine web con offerte troppo belle per essere vere o la crescita delle truffe legate al retail.

L’eccezione sono però i tentativi di truffa nei pagamenti online.

«Nel 2021, il numero totale di tentativi di phishing finanziario che prendono di mira i sistemi di pagamento elettronico è più che raddoppiato da settembre (627.560) a ottobre (1.935.905) con un aumento percentuale del 208% – dice Kaspersky – In effetti, quest’anno abbiamo osservato l’introduzione di nuovi sistemi di pagamento in vari paesi grazie alla loro innegabile convenienza. Tenuto conto che l’adozione di questi sistemi da parte degli utenti è salita alle stelle, i truffatori hanno iniziato a sfruttarli attivamente come un’esca per diffondere attività dannose».

 

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I consumatori alle prese col Black Friday

 

Le esche usate per i tentativi di frode

I ricercatori di Kaspersky hanno anche analizzato quali tra le più popolari piattaforme di shopping siano state utilizzate come esca per diffondere pagine di phishing.

L’esca più popolare usata dai truffatori per lanciare attacchi di phishing è stata Amazon; al secondo posto per la maggior parte del 2021 c’è stato eBay, seguito da Alibaba e Mercado Lib

Da gennaio 2020 a ottobre 2021, le piattaforme di e-commerce più prese di mira sono state l’e-shopping (eBay, Alibaba, ecc.) e l’intrattenimento (come i servizi di streaming e giochi online) con il 30,61% di attacchi.

L’indagine segnala anche un aumento del numero di email di spam. Anche in vista del Black Friday, che si conferma occasione ghiotta per i tentativi di truffa. Secondo i ricercatori, infatti, dal 27 ottobre al 19 novembre, nel periodo subito prima della stagione dei saldi sono state registrate 221.745 email di spam contenenti le parole “Black Friday”.

«Durante la stagione del Black Friday assistiamo sempre ad un’intensificazione dell’attività di scamming – dice Tatyana Shcherbakova, security expert at Kaspersky – Forse un po’ più inaspettata è l’attenzione rivolta ai sistemi di pagamento elettronico. Questa volta, abbiamo scoperto un incredibile aumento del 208% nel numero di attacchi che imitano i sistemi di pagamento più popolari. Naturalmente, ogni nuova applicazione di pagamento è vista dai truffatori come una nuova opportunità per sfruttare potenzialmente gli utenti».

Black Friday e non solo, cosa fare per difendersi

Cosa fare per difendersi? Intanto assicurarsi che la pagina di pagamento online sia sicura. «Guardate ad esempio alla URL della pagina web per capire se inizia con HTTPS invece del solito HTTP e se è presente l’icona di un lucchetto di fianco alla URL», ha aggiunto Tatyana Shcherbakova.

Non aprire gli allegati né cliccare sui link all’interno di e-mail che sembrano provenire da banche, applicazioni di pagamento elettronico o portali di shopping, soprattutto se il mittente si dimostra particolarmente insistente. Si consiglia di andare direttamente sul sito ufficiale e accedere al proprio conto da lì.

Controllare come detto il formato dell’URL e l’ortografia del nome dell’azienda (spesso nelle truffe i nomi contengono errori anche di ortografia).

Poi c’è l’invito tradizionale, che vale per il Black Friday come per tutti gli sconti e le promozioni, specialmente quelle che sembrano davvero “super”: diffidare delle offerte che sembrano troppo belle per essere vere, di solito non lo sono affatto.

 

 

Arriva il Black Friday
Truffe sul Black Friday, consigli per uno shopping sicuro

 

Assoutenti: attenzione nei prossimi giorni

La denuncia sul rischio di frodi online legato al Black Friday non è sfuggita ad Assoutenti. «Il Black Friday scatena una valanga di messaggi promozionali all’interno dei quali si celano raggiri e tentativi di furto dei dati bancari degli utenti – spiega il presidente dell’associazione Furio Truzzi – Messaggi che in questi giorni vengono veicolati non solo attraverso mail o sms, ma soprattutto tramite social network come Instagram o Facebook, usando hashtag, tag e messaggi privati che sponsorizzano link di siti che praticano sconti altissimi su smartphone o capi di abbigliamento griffato».

Nella maggioranza dei casi, prosegue, «queste pagine hanno lo scopo di rubare credenziali bancarie e dati delle carte di credito degli utenti per svuotarne i conti correnti, e si registrano addirittura finti negozi online che, dopo aver incassato il denaro dai consumatori, non inviano la merce e spariscono nel nulla – prosegue Truzzi – Nei prossimi giorni i tentativi di truffa che utilizzano tali escamotage si moltiplicheranno».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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