Giretto d’Italia-bike to work 2021: Padova vince il campionato di ciclabilità urbana

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Anche questa volta il “clickday” sul sito dedicato al bonus bici è partito all’insegna dei disservizi e delle interminabili code online. È quanto segnalato da Federconsumatori.

Si ricorda che il 14 gennaio si è aperta una nuova “finestra” per chiedere il rimborso degli acquisti effettuati tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020. Una possibilità per chi non ha già usufruito del buono mobilità. I rimborsi saranno poi erogati successivamente al 15 febbraio 2021, l’ultimo giorno disponibile per accedere alla richiesta.

Bonus bici, lunghi tempi di attesa e disservizi tecnici

“La procedura – spiega l’associazione – prevede una “coda” virtuale, che risulta così prolungata da impedire, almeno ad un numero consistente di utenti, l’accesso stesso al bonus. Molti cittadini hanno rilevato e continuano a riscontrare importanti problematiche, sia per i tempi di attesa che per i disservizi di natura tecnica: episodi che ci riportano a quanto già accaduto mesi fa e che appaiono, quindi, a dir poco paradossali proprio perché assolutamente prevedibili”.

 

Bonus bici

 

Federconsumatori richiama, inoltre, l’attenzione sui numerosi blackout dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, come il crash del sito INPS all’inizio di aprile o il recente blocco del cashback di Stato, ulteriormente aggravati dalla attuale emergenza sanitaria.

“I malfunzionamenti e i blackout che si ripresentano dimostrano la necessità di potenziare i servizi digitali della Pubblica Amministrazione: in assenza di interventi strutturali e mirati, il cittadino si vede di fatto privato di tutti i vantaggi connessi ad un servizio online, che dovrebbe appunto semplificare le procedure e consentire agli utenti di risparmiare tempo ed energie” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

“I risultati fallimentari ottenuti fino ad ora dimostrano che, evidentemente, è necessario rinunciare alla modalità del cosiddetto “clickday” per la presentazione di istanze e richieste di agevolazioni”, conclude l’associazione.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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