Calano i prezzi dei carburanti, UNC: male il gasolio, +9,7% da inizio anno

Calano i prezzi dei carburanti, UNC: male il gasolio, +9,7% da inizio anno

Il prezzo della benzina in modalità self service scende a 1,633 euro al litro, il gasolio a 1,738 euro al litro, secondo i dati settimanali del Ministero della Transizione Ecologica. Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, questa “Sarebbe una notizia positiva se non fosse per il fatto che già a ottobre i Paesi Opec+ hanno ridotto la produzione di petrolio e che forse domani decideranno un mega taglio ulteriore“.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa “Il petrolio sale di oltre il 3% in vista dei maxi-tagli dell’Opec+. Il cartello dei Paesi produttori, riferisce Bloomberg, starebbe valutando un taglio alla produzione di oltre un milione di barili al giorno, il più grande dallo scoppio della pandemia di Covid, allo scopo di sostenere le quotazioni e riflettere il rallentamento atteso dell’economia per via della stretta monetaria in corso”.

“Insomma – commenta Donanulla di buono all’orizzonte né per gli automobilisti né per l’inflazione, che aveva tratto giovamento dal rallentamento dei prezzi dei carburanti”.

Carburanti, UNC: male per il gasolio

“La benzina, comunque, si attesta a 1,633 euro al litro, un valore che non si aveva dalla rilevazione del 28 giugno 2021, quando era 1,625 euro al litro. Malissimo il gasolio, che resta a livelli lunari, 1,738 euro al litro“, prosegue Dona.

 

Prezzi carburanti (Fonte UNC)
Prezzi carburanti (Fonte UNC)

 

“Da quando è iniziata la guerra, se un litro di benzina costa ora quasi 22 cent in meno – con una flessione dell’11,7%, pari a un risparmio di 10 euro e 86 cent per un pieno da 50 litri – il gasolio, nonostante la riduzione di 30,5 cent del Governo, resta ancora a livelli superiori a quelli pre-conflitto del 21 febbraio 2022, quasi 2 cent al litro, +0,9%, pari a 80 cent a rifornimento”.

“Rispetto all’inizio dell’anno, la benzina è diminuita del 5%, pari a 4 euro e 34 cent per un pieno, il gasolio invece è ancora maggiore del 9,7%, oltre 15 cent al litro, 7 euro e 65 cent a rifornimento, equivalenti a 184 euro su base annua”.

L’UNC chiede, dunque, che il Governo e il Parlamento intervengano “dando una definizione di prezzo anomalo, altrimenti questa speculazione proseguirà e si intensificherà dopo il taglio aggiuntivo dei Paese Opec+”.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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