tavola di natale

Cenone di Natale e Capodanno

Caro cenone, quanto mi costi? Non sono bruscolini, se per un cenone in famiglia a Natale per sei persone bisogna mettere in conto una spesa di circa 200 euro e per Capodanno il budget lievita fino a 263 euro. La possibilità di risparmiare c’è, naturalmente, se si sceglie un menu più economico e con meno ingredienti ad alto costo – come la zuppa di pesce o il salmone o la spigola.

Il cenone di Natale vede quest’anno un aumento medio dell’1,2% mentre si sale a più 2,2% per il cenone di Capodanno. E la tendenza al rialzo riguarda anche le varianti col menu più economico.

Il dato viene dal monitoraggio fatto dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha esaminato i costi che le famiglie sosterranno per organizzare le cene della Vigilia di Natale e di Capodanno, prendendo in considerazione due tipologie di menu, sia per la cena del 24 dicembre che per quella di Capodanno (uno tradizionale e un più economico).

«Cena in famiglia vuol dire tradizione: ecco allora che i menu delle feste saranno composti dai piatti tipici», dice l’associazione, che mette appunto questi piatti nel menu e ne calcola i costi sulla base degli ingredienti e delle portate.

 

tavola di natale

 

Il cenone di Natale

Per il cenone tradizionale di Natale servono quasi 35 euro a persona, stima Federconsumatori, mentre per la versione low cost ci si ferma intorno ai 20 euro.

«La spesa media per il menu “classico” del cenone di Natale – spiega l’associazione – sarà di 34,74 euro a  persona, pari a 208,44 euro per una famiglia di sei persone (due genitori, due figli e due nonni) con un incremento del +1,2% rispetto allo scorso anno mentre per il menu low cost la cifra si attesterà a quota 16,96 euro a persona, per una spesa di 101,76 euro a famiglia (il 51% in meno rispetto al menu classico) che fa registrare un aumento del +3,3% rispetto al 2018».

Ma come si compone questo cenone? La variante classica, e più costosa, prevede nel menu insalata di mare (oltre 32,50 euro/kg il costo) e spaghetti, zuppa di pesce (circa 46 euro/kg) e spigola (oltre 28 euro/kg) più contorni, frutta secca, vino, spumante e panettone. La versione più economica fa qualche sostituzione e porta in tavola alici marinate (9,9 euro/kg) e trota (8,60 euro/kg) con bevande un po’ più economiche. Ridimensionando in questo modo il budget.

 

champagne

 

Il cenone di Capodanno

Stessa dinamica per il cenone di Capodanno, con una versione più classica e una economica. Nel primo si superano i 40 euro a persona, nel secondo si scende di prezzo a poco meno di 27 euro a persona.

«Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, il menu classico costerà 43,92 euro a persona, pari a 263,52 euro (+2,2% rispetto al 2018) per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni. L’opzione più economica, invece, implicherà una spesa inferiore del 39% rispetto al menu classico: 26,80 euro a testa, pari a 160,80 euro per una famiglia di sei persone (+1,8% rispetto al 2017)».

Tre consigli per evitare lo spreco

Attenzione però a evitare lo spreco e a mettere in tavola le giuste quantità di cibo. Le famiglie sono sempre più attente a evitare gli sprechi alimentari e per questo, ribadisce Federconsumatori, è sempre utile tenere presente qualche consiglio che possa funzionare come bussola di riferimento. I classici: stilare un menu dettagliato e comprare solo quello che davvero serve; preferire la qualità alla quantità; congelare o riutilizzare gli avanzi per la preparazione di altre portate.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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