Scrivi nuovo e leggi: aumento dei consumi. La novità espressa in etichetta con tutte le indicazioni del “nuovo” conquista i consumatori italiani, soprattutto nei prodotti per la cura della persona e negli alimentari confezionati. “Il grande sex appeal dei prodotti nuovi”, dice l’Osservatorio Immagino di Nielsen e GS1 Italy nell’ultima edizione, dove un focus sulle novità in etichetta e sui consumi degli italiani racconta di quanto i connazionali siano alla ricerca del nuovo fra gli scaffali della grande distribuzione.

Gli italiani sono i consumatori europei maggiormente attratti dalle novità che trovano nei punti vendita e i più propensi a provarli – scrivono i ricercatori nell’approfondimento – E il loro interesse per nuovi prodotti e nuovi brand è in ulteriore crescita. A rivelarlo è uno studio condotto da Nielsen nel 2018 da cui è emerso che ben 45 italiani su 100 dichiarano di cercare attivamente le novità quando vanno a fare la spesa”. Si tratta di un dato maggiore di quello registrato in paesi come Germania (28,0%), Francia (31,0%) e Gran Bretagna (38,0%) e in aumento rispetto a precedenti rilevazioni. Il focus sull’innovazione nel largo consumo confezionato italiano fatto dall’Osservatorio Immagino dice che “il 6,3% dei 100.093 prodotti di largo consumo confezionato monitorati in quest’edizione dell’Osservatorio Immagino riportano sulla confezione i claim “nuovo” o “novità”. A questi 6.327 prodotti corrisponde un giro d’affari di oltre 2,6 miliardi di euro, che nel 2018 ha registrato una crescita del +7,6% rispetto ai 12 mesi precedenti”.

Il claim novità, prosegue l’indagine, ha chiuso il 2018 con un giro d’affari in crescita del +7,6% rispetto all’anno precedente, grazie all’incremento dell’offerta. Analogo lo scenario per il claim nuovo, che ha segnato un +6,4%, anche in questo caso per effetto del suo inserimento su un maggior numero di prodotti. Spesso in realtà il claim viene usato in modo generico senza dire quali siano le novità rispetto al prodotto precedente. Se si sceglie nel dettaglio, emerge che “la più citata è “nuova formula”, che viene segnalata su 540 prodotti con 215 milioni di giro d’affari, in crescita annua del +3,3%. In altri casi l’elemento di innovazione è la “nuova confezione”, indicata su 76 prodotti che generano 100 milioni di giro d’affari, in aumento del +3,4% rispetto al 2017. Altra novità segnalata sulle etichette è il “nuovo formato”, presente su un paniere di 129 prodotti che valgono oltre 93 milioni di euro di sell-out, con una crescita del +41,5% rispetto al 2017.”

Nuovo e novità sviluppano il giro d’affari maggiore nei prodotti per  la cura della persona, dove arrivano a 755 milioni di euro, in crescita del +3,2% rispetto al 2017. L’elemento novità premia le vendite di carta igienica, dentifrici, bagni e docciaschiuma, lame e rasoi per uomini. Il secondo universo più rappresentato è quello dei prodotti alimentari confezionati, con un giro d’affari di 714 milioni di euro, +8,1% rispetto al 2017. Fra i più alti tassi di crescita, la novità premia prodotti quali i gelati e i surgelati, con i piatti pronti, i vegetali e il pesce preparato panato e i gelati multipack tra le categorie che maggiormente contribuiscono alla buona performance. Significativa anche la crescita nel mondo dei prodotti per la cura della casa, specialmente le “novità” espresse sui detersivi per bucato lavatrice e anticalcare.

 

Notizia pubblicata il 04/06/2019 ore 18.27

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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