I Nas hanno oscurato 102 siti che vendevano online farmaci "anti Covid" non autorizzati

I Nas hanno oscurato 102 siti che vendevano online farmaci "anti Covid" non autorizzati

Il mercato della vendita di farmaci online è apparentemente ancora poco utilizzato. In Lombardia solo il 30% degli intervistati acquista sul web. È quanto emerso dall’indagine civica sull’esperienza di acquisto e consumo di farmaci e prodotti online, promossa da Cittadinanzattiva Lombardia, Lega consumatori, MDC, UdiCon e UNC.

La ricerca, curata da Cittadinanzattiva Lombardia APS – in particolare da Maria Paola D’Oronzo, coordinatrice regionale della rete SCA (Scuola di Cittadinanzattiva) e da Paola Pelliciari, coordinatrice regionale dell’area salute – è parte del progetto “Sicurezza è Salute”, inserito nel programma regionale 2019-2020 di Regione Lombardia.

Farmaci online, non tutti conoscono il “bollino verde”

Secondo l’indagine la maggior parte dei lombardi preferisce forme d’acquisto più tradizionali, scelta su cui incidono la necessità di un rapporto diretto con il proprio farmacista (come afferma il 51% di coloro che non scelgono l’online) e la scarsa conoscenza delle forme di tutela.

Infatti il “bollino verde” che certifica le farmacie autorizzate dal Ministero della Salute a vendere online, è conosciuto solo dal 24% di chi preferisce recarsi in farmacia e dal 30% degli “acquirenti web” che però, nella scelta del punto vendita virtuale, si affida prevalentemente al passaparola (solo il 27% conosce e ricerca l’attestazione ministeriale).

“Quanto emerso dall’indagine – commenta Liberata Dell’Arciprete, Segretario regionale di Cittadinanzattiva Lombardia APS, capofila del progetto – evidenzia la necessità di una maggiore e più capillare informazione sulla possibilità di acquistare online in sicurezza, sull’appropriatezza di uso e consumo di farmaci/prodotti, sull’esistenza di pratiche illegali di produzione e “smercio” online di farmaci/prodotti”.

 

Come ti accerti della sicurezza del canale di acquisto? (Fonte: “Sicurezza è Salute”. Elaboraz. Novembre 2020)
Come ti accerti della sicurezza del canale di acquisto? (Fonte: “Sicurezza è Salute”. Elaboraz. Novembre 2020)

 

I rischi dell’autoprescrizione

Integratorivitamine (35%) e farmaci da banco (20%) sono i prodotti più acquistati online, mentre si attesta intorno al 10% la quota di chi dichiara di acquistare farmaci con l’obbligo di prescrizione.

“Un dato probabilmente sottostimato ma comunque significativo che – spiegano le associazioni – inevitabilmente, innesca una riflessione sui potenziali rischi legati all’autoprescrizione. Sono infatti ancora troppi i consumatori che online o offline si affidano alla propria esperienza per curarsi”.

“Troppo spesso si ricorre all’autoprescrizione, basandosi su esperienze pregresse (“ha funzionato in passato per gli stessi sintomi”) e abusando di farmaci e sostanze che, se utilizzati senza un adeguato controllo medico, possono provocare danni anche gravi alla salute. È il caso degli antibiotici, il cui uso inappropriato – ricordano le associazioni – può determinare forme di resistenza che rendono difficile la cura del paziente”.

 

Quali prodotti acquisti con più frequenza? (Fonte: “Sicurezza è Salute”. Elaboraz. Novembre 2020)
Quali prodotti acquisti con più frequenza? (Fonte: “Sicurezza è Salute”. Elaboraz. Novembre 2020)

 

Farmaci online, poche cautele

Dall’indagine è emersa anche una scarsa consapevolezza sulle cautele necessarie per l’uso dei prodotti acquistati sul web. Infatti tra i prodotti acquistati online per il controllo del peso, vengono citati acceleratori del metabolismo, diuretici e lassativi; di fatto farmaci veri e propri per i quali è d’obbligo prescrizione e controllo medico.

Inoltre, è elevata la percentuale di chi compra integratori, vitamine e prodotti dimagranti perché non li ritiene farmaci, senza preoccuparsi delle controindicazioni, di eventuali interazioni con altri farmaci e della necessità di una corretta posologia (per il 62% del campione è pericoloso assumere farmaci auto prescritti ma solo il 47% si preoccupa delle possibili interazioni con altri farmaci).

“La ricerca – prosegue Dell’Arciprete – va letta anche come contributo all’attualissimo fenomeno dello “sballo da farmaci e sostanze“. Non è necessario navigare sul “dark web” per acquistare online farmaci, smart drugs, e sostanze psicoattive.  Con una connessione internet e una carta prepagata, anche un minorenne può accedere ai supermercati virtuali e acquistare droghe e medicinali per “sballarsi”. Un fenomeno gravissimo e ancora sottovalutato, che richiede adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione”.

Buona la situazione sul fronte contraffazione

Secondo la survey, l’83% del campione è cosciente dell’esistenza di farmaci contraffatti, mentre il 75% afferma di sapere che i farmaci e le sostanze contraffatte potrebbero non contenere principio attivo ed essere dannosi per la salute.

Il 66% e il 58% degli intervistati conosce rispettivamente l’esistenza di siti non ufficiali e di un “mercato di vendita parallelo” a quello ufficiale. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza, i dati relativi all’acquisto online di farmaci con l’obbligo di prescrizione confermano che una parte del campione analizzato si rivolge a canali di vendita illeciti.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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