La riduzione della fiducia dei consumatori è un pessimo segnale che potrebbe avere ripercussioni pesanti sui consumi finali delle famiglie. Lo afferma il Codacons, commentando i dati Istat che ad agosto vedono una riduzione dell’indice della fiducia sia per le imprese che per i consumatori.

Gli italiani dimostrano preoccupazione per il futuro del paese e per la situazione economica generale, abbattendo le proprie aspettative”, spiega il presidente Carlo Rienzi. Un segnale che, associato alle spese che attendono le famiglie a settembre e all’ondata di rincari che rischia di scattare nelle prossime settimane per i prezzi al dettaglio, potrebbe avere ripercussioni pesanti sui consumi, con una riduzione degli acquisti”.

“I dati Istat sulla fiducia fotografano lo stato di “ansia” dei consumatori, che attendono segnali concreti sul futuro economico dell’Italia e misure adeguate per far ripartire il paese, a cominciare dall’occupazione”, conclude Rienzi.

Appena ieri l’OCSE attestava che l’Italia è l’unico Paese del G7 che nel secondo trimestre dell’anno ha registrato un rallentamento della crescita: tra aprile e giugno 2018 la crescita dell’area è stata dello 0,6% contro lo 0,5% del primo trimestre, mentre in Italia ha rallentato da +0,3% a +0,2%.

Questo evidenzia tutta la fragilità di un sistema economico che ancora stenta a lasciarsi alle spalle una fase di debolezza che lo ha caratterizzato, a fasi alterne, per larga parte dell’ultimo decennio. Mancano ancora basi solide su cui fondare la ripresa, manovre che abbiano carattere strutturale e guardino al medio-lungo periodo”, dicono da Federconsumatori.

“Sarebbe ora che il Governo, abbandonati gli slogan da campagna elettorale, si metta concretamente al lavoro per contrastare attivamente questa tendenza, avviando politiche per la redistribuzione dei redditi e per il rilancio di un’occupazione stabile e di qualità”.

E sull’ipotesi della flat tax, l’associazione non ha dubbi: “è solo una falsa illusione, che non farà altro che arricchire ancora di più chi è già ricco e peggiorare le condizioni economiche di chi è in difficoltà, degradando allo stesso tempo servizi e infrastrutture già carenti, a danno dell’intera collettività. Vi è bisogno di ben altro per risollevare l’economia, garantire une ripresa duratura e dare un futuro ai giovani nel nostro Paese”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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