“Il Def conferma sostanzialmente la legislazione vigente, l’aumento Iva è nella legislazione vigente e il Def non cambia questa previsione. Le possibili alternative agli aumenti «saranno valutate», ma non si possono definire oggi”. L’annuncio è quello fatto dal Ministro dell’economia Giovanni Tra ed è di quelli capaci di mettere scompiglio ai quattro angoli del Paese in men che non si dica. 

E di fatto è ciò che ha accaduto: Governo spaccato tra chi non vuole rinunciare alla Flat Tax e sarebbe disposto anche ad aumentare l’IVA e chi, invece, assicura che l’aumento non ci sarà, preoccupato più dal venir meno dei consensi elettorali che dalle conseguenze disastrose che tale operazione avrebbe sull’economia.

Mentre la politica discute, le associazioni dei consumatori provano a fare qualche calcolo aggiornando i dati delle possibili ricadute con aliquote IVA del 13% per i beni attualmente tassati al 10% e del 25,2% per quelli tassati al 22%, le ricadute per i cittadini si fanno ancora più salate.

Federconsumatori ha rilevato così che, per i beni tassati al 25,2%, gli aumenti diretti, nel 2020, saranno di +432,20 euro annui a famiglia; per i beni tassati al 13%, gli aumenti diretti, nel 2020, saranno di +273,60 euro all’anno per ciascun nucleo familiare.

A ciò si aggiungono le ricadute in termini indiretti, dovute all’incremento delle accise e dell’IVA sui carburanti (che incidono sui costi di trasporto dei beni), determinando un ulteriore aggravio di 125,47 euro annui e portando così il totale a +831,27 euro annui a famiglia.

Ricadute insostenibili per le famiglie, i cui redditi sono fermi da anni. Un aumento di questa portata segnerebbe una caduta verticale della domanda interna, con conseguenze catastrofiche sulla produzione industriale e sul mercato occupazionale”, afferma Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori.

“Al Governo e al Parlamento intero chiediamo di fare un passo indietro, rinunciando a dichiarazioni avventate, annunciate in campagna elettorale, pur di evitare a tutti i costi l’incremento dell’IVA”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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