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Lotta allo spreco, cosa fare in cucina

La lotta allo spreco? Sarà un successo. Sarà un successo se i consumatori riusciranno a mettere insieme una serie di competenze che arrivano dai consigli delle nonne, da quelli delle etichette e da un po’ di semplice buon senso.

Per dire: nella lotta allo spreco di cibo a volta basterebbe guardare ai comportamenti delle generazioni più anziane. Quando avanzava la frutta matura, diventava marmellata. Le verdure miste in piccole quantità finivano in padella, o in una frittata. Nelle polpette si metteva il pane raffermo. E così via.

La lotta allo spreco può avere un punto di riferimento nella corretta gestione delle etichette. Lo yogurt scade fra un mese? Meglio posizionarlo un po’ indietro nel frigorifero e mettere davanti i prodotti in scadenza.

 

 

marmellata

 

Lotta allo spreco: facile a dirsi ma…

Certo, lo ammettiamo anche noi che scriviamo. Facile a dirsi, più difficile a farsi, se è vero che giusto in questi giorni ci siamo ritrovati a gettar via (orrore e disperazione) una bella verdura andata al macero perché dimenticata in frigorifero. Tutto questo però non deve distogliere il consumatore, noi per primi, a provarci di nuovo.

La lotta allo spreco è tema che ci interessa tutti, da più punti di vista: etico, sociale, ambientale ed economico.

Per questo nella lotta allo spreco sono impegnate da tempo le associazioni dei consumatori. Le iniziative si sono moltiplicate anche in vista della giornata di prevenzione dello spreco alimentare.

Oggi l’Unione Nazionale Consumatori annuncia che sarà online domani il video realizzato dall’associazione con Danny Virgilio e Filippo Ferraro, conduttori di RDS 100% Grandi Successi, sulle cattive abitudini che contribuiscono ad aumentare gli sprechi. Nell’ambito del progetto Allo you need is food l’associazione ricorderà cosa significa “consumare preferibilmente entro” e quali alimenti sono ancora buoni dopo la scadenza.

 

 

UNC: nelle mura domestiche troppo spreco

«Il nostro impegno contro lo spreco non si arresta, a maggior ragione in questi mesi in cui siamo costretti a passare più tempo a casa. Proprio tra le mura domestiche, infatti, si produce la maggior quantità di rifiuti alimentari», commenta Massimiliano Dona, presidente dell’UNC, in occasione dell’ottava Giornata contro lo spreco alimentare.

«Una volta erano i più anziani ad insegnare alle giovani generazioni come conservare il cibo e riutilizzarlo – commenta Dona – oggi si sono perse tante corrette abitudini come riporre gli alimenti al posto giusto (le uova in frigo e aglio e cipolla lontani dalla luce, ad esempio) oppure utilizzare il pane raffermo per il pangrattato e trasformare le verdure appassite in un minestrone».

Lotta allo spreco significa semplicemente evitare che cibo ancora buono finisca nella spazzatura.

«Ogni anno i consumatori europei sprecano circa 100 milioni tonnellate di alimenti – dice l’UNC – pari al 20 per cento di quelli prodotti; nelle case degli italiani si sprecano annualmente alimenti per circa 8 miliardi di euro, pari a mezza finanziaria. I cibi che finiscono più frequentemente nella spazzatura sono verdure e insalate, pasta e riso, bevande e piatti pronti; eppure basterebbe l’impegno di ciascun consumatore per ridurre gli sprechi con evidenti vantaggi anche nel budget familiare».

Qualche consiglio per la lotta allo spreco

Ma come si fa la lotta allo spreco? Si parte dai comportamenti di acquisto. Meglio fare attenzione alle promozioni, al bis, al tre per due: funzionano solo se quel cibo viene davvero consumato.

È utile organizzare bene la dispensa e il frigorifero per avere davanti agli occhi i cibi in scadenza. Il primo consiglio di chi si occupa dello shopping alimentare è sempre lo stesso: fare la lista della spesa. Un’altra indicazione un po’ meno diffusa e che fa sorridere, ma ha una sua utilità, è quella di non andare a fare la spesa quando si ha fame. Il carrello rischia di riempirsi davvero troppo.

L’UNC ha stilato i suoi dieci consigli per la lotta allo spreco.

1) Prima di andare al supermercato, preparare la lista della spesa, pianificando i pasti della settimana.

2) Scegliere gli alimenti con una vita residua più lunga (spesso sono quelli meno in vista negli scaffali del supermercato).

3) Non fare la spesa a stomaco vuoto: il carrello si riempirà più facilmente di prodotti inutili.

4) Occhio ai formati convenienza: il 3X2 conviene solo se si consuma effettivamente il prodotto, altrimenti aumenta solo il rischio che finisca nella spazzatura.

5) Una volta a casa, riporre con attenzione la spesa: gli alimenti più “nuovi” con una data di scadenza più lontana vanno dietro, mentre avanti vanno riposti quelli più vecchi per consumarli prima.

6) La temperatura ideale per il frigorifero è di 4 gradi.

7) Riporre, in frigo, ogni alimento nel posto giusto (frutta e verdura nei cassetti: pesce e carne cruda al primo piano; carne cotta al secondo; affettati e formaggi più in alto; conserve aperte e uova ancora più su): in questo modo gli alimenti si conserveranno più a lungo.

8) Congelare gli alimenti che avanzano scrivendo sul contenitore la data.

9) Ricordare che gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati.

10) Consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare, assaggiare e poi decidere!

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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