Prodotti agroalimentari

Domani ricorre la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e sono tante le iniziative realizzate per l’occasione. Tra queste il Patto contro lo spreco alimentare di Too Good To Go e la campagna CosìPerNatura lanciata a giugno dell’anno scorso da Legambiente e NaturaSì.

Spreco alimentare, alcuni numeri

Alla vigilia della Giornata, NaturaSì ricorda alcuni numeri relativi allo spreco alimentare.

Secondo il documento della FaoBeauty (and taste) are on the inside!, nel mondo un terzo delle derrate prodotte – 1,3 miliardi di tonnellate – viene perso o sprecato lungo tutta la catena della produzione e del consumo; cifra che sale al 45% nel caso di frutta e ortaggi.

Così, mentre il rapporto dellOsservatorio Waste Watcher 2021 rivela che le famiglie italiane hanno ridotto lo spreco nell’anno del Covid, passando da 31 chili l’anno di cibo buttato a 27, per la Fao, in Italia e nel resto d’Europa, il 21% dello spreco avviene direttamente nei campi.

“Molti prodotti dell’ortofrutta vengono buttati perché non sono conformi a standard di bellezza e uniformità che il mercato ha imposto e che i consumatori hanno interiorizzato – spiega Fausto Jori, amministratore delegato di NaturaSì. – Un principio assurdo che va contro uno dei valori fondanti dell’agricoltura biologica e biodinamica, che dà spazio a sementi non ibride e autoctone, selezionate per la loro vitalità e produttività”.

CosìPerNatura, la campagna di Legambiente e NaturaSì

Ed è proprio su questo aspetto che si focalizza la campagna CosìPerNatura, mettendo a disposizione dei clienti prodotti imperfetti, un po’ più grandi o un po’ più piccoli o dalla forma insolita. Ma ugualmente buoni, perché contenenti le stesse proprietà nutritive di qualsiasi altro prodotto biodinamico e biologico, ad un prezzo ridotto.

I primi dati della campagna mostrano risultati positivi.

“Ad oggi un 5-6% dell’ortofrutta venduta nei nostri punti vendita (650 tonnellate circa) appartiene ai CosìPerNatura. Recuperando e mettendo in commercio quello che è appena più piccolo, o appena più grande, o appena diverso, siamo passati da un 20% circa di prodotto scartato sui nostri campi a un massimo, quasi fisiologico, del 4%”, spiega l’Ad di NaturaSì.

 

spreco alimentare

 

NaturaSì aderisce al “Patto contro lo spreco alimentare”

Per agevolare e sensibilizzare ulteriormente i consumatori, NaturaSì ha aderito con circa 100 negozi all’app To Good to Go, che ha lanciato in occasione della Giornata di domani il “Patto contro lo spreco alimentare”.

Un’alleanza virtuosa tra aziende, supermercati e consumatori, che si pone l’obiettivo di abbattere gli sprechi alimentari nei prossimi tre anni con azioni e iniziative concrete a tutti i livelli della filiera agroalimentare: dall’Etichetta Consapevole, da apporre sui prodotti per interpretare meglio il significato del  TMC (termine minimo di conservazione), alla creazione di un hub a Milano per raccogliere le eccedenze delle aziende e dare vita alle MAGIC BOX XL.

Le Magic Box XL

Le nuove e speciali Magic Box XL conterranno i prodotti invenduti delle aziende, evitando che vengano gettati con conseguente spreco di risorse alimentari ed economiche. Saranno acquistabili a un prezzo fortemente scontato, sempre tramite la app di Too Good To Go, e ritirabili presso dei pick up designati.

NaturaSì ha aderito a questa iniziativa con la vendita di 43.000 magic box, equivalenti ad altrettanti chilogrammi di cibo ‘salvato’.

Anche Fruttagel aderisce al Patto contro lo spreco alimentare

Al “Patto contro lo Spreco Alimentare” aderisce anche Fruttagel, con l’adozione dell’Etichetta Consapevole e la sottoscrizione del punto dell’accordo “Fabbrica contro lo spreco”.

L’Etichetta Consapevole, applicata ai prodotti a marchio Almaverde Bio e Il Giardino dei Sapori, consentirà ai consumatori di interpretare meglio il significato del TMC (Termine Minimo di Conservazione), invitandoli a verificare se i prodotti siano ancora consumabili dopo la data minima di conservazione, grazie alla presenza della frase “Spesso buono oltre” e tre pittogrammi che consiglieranno di “osservare, annusare, assaggiare”.

Inoltre, attraverso la sottoscrizione del punto “Fabbrica contro lo spreco”, l’azienda si impegna a monitorare ulteriormente la propria catena di produzione, soprattutto in riferimento ai prodotti che rimangono in giacenza in magazzino.


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