Prodotti ittici, il decalogo di MSC Pesca Sostenibile per un consumo responsabile

Prodotti ittici, il decalogo di MSC Pesca Sostenibile per un consumo responsabile

In Italia, il Natale è il periodo dell’anno in cui si consumano più prodotti ittici: secondo una ricerca pubblicata lo scorso anno da Fedagripesca – Confcooperative, la spesa per pesce, molluschi e crostacei consumati alla sola Vigilia supera i 500 milioni di euro.

Davanti un consumo così importante diventa evidente l’enorme impatto positivo che si avrebbe da un consumo ittico sostenibile. Ma questo cosa significa nella pratica? MSC Pesca sostenbile, organizzazione non profit che lavora per promuovere la sostenibilità ittica, invita ad acquistare prodotti ittici provenienti da stock in salute, gestiti responsabilmente e con il minimo impatto sull’ecosistema.

Prodotti ittici, il decalogo di MSC

1. A tavola, pescato sostenibilmente con il marchio blu…
La presenza del marchio blu di MSC sulla confezione assicura che tutte queste condizioni siano state rispettate secondo rigorosi principi scientifici, e garantisce inoltre la tracciabilità in ogni step della catena di approvvigionamento. Il marchio si trova su molti prodotti surgelati, in conserve e pet food per gli amici animali.

2. …o allevato responsabilmente
In momenti di grande richiesta come quello delle feste, i prodotti ittici da acquacoltura rappresentano un’altra forma di contrasto alla pesca eccessiva. Il marchio di Acquaculture Stewardship Council – ASC certifica che questi provengono da allevamenti responsabili, che minimizzano i propri impatti ambientali e sociali.

3. Evita la plastica usa e getta
Durante le feste, ma non solo, evitare bottiglie e stoviglie usa e getta, e prestare sempre molta attenzione alla raccolta differenziata, assicurandoci di utilizzare sacchetti realmente biodegradabili per la raccolta della frazione umida.

4. Aziende impegnate nella sostenibilità
Quando si fa spesa, scegliere quei brand che fanno della sostenibilità una missione. Prediligere alimenti di provenienza biologica, che evitano il riversamento di pesticidi nelle acque dei fiumi e dei mari: secondo l’Ispra, questi sono presenti nel 67% delle acque superficiali.

 

Aziende impegnate nella sostenibilità (Fonte: MSC Pesca Sostenibile)
Aziende impegnate nella sostenibilità (Fonte: MSC Pesca Sostenibile)

 

5. Attenti allo scarico
L’olio esausto giù per lo scarico danneggia le tubature e i sistemi di depurazione delle acque, e quando raggiunge mari e fiumi, forma una patina sulla superficie impedendo ai raggi solari di passare, alterando di conseguenza l’equilibrio degli ecosistemi. Finito di friggere l’olio esausto va, dunque, versato in un flacone da consegnare all’isola ecologica.

6. La pulizia…
Attenzione anche ai detersivi utilizzati per far risplendere casa, pentole e stoviglie: quelli chimici contengono solfati e derivati del petrolio con un elevato impatto sull’ambiente. Quando raggiungono mari e fiumi attraverso le fognature causano la proliferazione di micro alghe che entrano in competizione con i pesci per l’ossigeno – un fenomeno conosciuto come eutrofizzazione. Facciamo la nostra parte usando solamente detersivi naturali al 100%, realizzati esclusivamente con materie prime di origine vegetale.

7. Regali che valgono per due
La gioia della condivisione è doppia se il regalo ha un buon fine: via libera quindi a borracce (che risparmiano l’acquisto di bottiglie di plastica), oggetti riciclati o venduti da organizzazioni non profit che destinano parte del ricavato alla conservazione degli ecosistemi marini. In commercio si trovano anche diversi oggetti realizzati riciclando reti da pesca abbandonate.

Salute e ambiente

8. Proteggiamo noi, ma anche l’ambiente
L’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha stimato che nel 2020 saranno tra 160mila e 440mila le tonnellate di mascherine da smaltire con il fuoco purificatore. Se anche solo l’1% delle mascherine utilizzate durante le feste venisse smaltito in modo non corretto, si avrebbero milioni di mascherine disperse nella natura, comprese le acque di fiumi e mari. Anche a Natale, continuiamo a proteggerci dal virus, ma non dimentichiamo di proteggere anche l’ambiente smaltendo correttamente le mascherine nei rifiuti indifferenziati.

9. Una passeggiata benefica
Durante la passeggiata per smaltire il pranzo di Natale, o per prendere una boccata d’aria tra una sessione di smart working e l’altra, si può cogliere l’occasione per raccogliere i rifiuti abbandonati nella natura.

10. Viaggia…dal tuo divano
Se in questo momento prendere un treno o un aereo è da evitare, niente ci impedisce di viaggiare con la mente, ad esempio attraverso documentari alla scoperta delle meraviglie dei mari, disponibili su tutte le piattaforme video. Oppure, nella speranza di tempi migliori, si può programmare il prossimo viaggio cercando organizzazioni che propongono campi estivi di eco-volontariato ambientale per i più giovani e non solo.

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