Etichetta Rigoni di Asiago

Etichetta Rigoni di Asiago

Rigoni di Asiago, Fiordifrutta Mirtilli: i dubbi di un lettore. Rispondono l’azienda e l’esperto

Scrivere “100% da frutta” è ingannevole in una preparazione che contiene il 55% di mirtilli? E’ la domanda che si posta un lettore su un prodotto di Rigoni di Asiago. Per fare il punto abbiamo interpellato l’azienda stessa e l’esperto Avvocato Matteo Pennacchia

Marmellate, composte, confetture e preparato? Cosa ci si aspetta da queste denominazioni, soprattutto se accompagnate da claim come “100% da frutta”? E’ quanto si è chiesto un nostro lettore che ha posto una domanda in merito al prodotto Fiordifrutta Mirtilli neri di bosco di Rigoni di Asiago. Per rispondere alla sua domanda abbiamo interpellato l’azienda e l’avvocato Avv. Matteo Pennacchia – Settore diritto alimentare studio legale Cellitti.

I dubbi del lettore sull’etichetta

Buongiorno

Sul lato anteriore dell’ etichetta si legge “100% da frutta”, perciò mi aspetto che la crema di frutta da spalmare sia composta al 100% da frutta. Questa impressione viene rafforzata nella descrizione del prodotto “fior di frutta”, l’indicazione “Mirtilli neri di bosco” e l’immagine della frutta.

In realtà il prodotto contiene però solo il 55% di mirtilli neri di bosco e quindi poco più di una normale confettura. Gli altri ingredienti sono succo di mela concentrato e pectina. Tuttavia, il succo di mela concentrato viene utilizzato per addolcire il prodotto ed è un sostituto dello zucchero convenzionale. La composizione del prodotto non corrisponde quindi all’aspettativa del consumatore evocata dall’etichetta. L’indicazione “Tutti gli ingredienti di questa preparazione derivano da frutta” non basta a informare sufficientemente il consumatore sulla composizione effettiva del prodotto, in quanto al consumatore non è chiaro che il prodotto è composto da oltre il 40% di zucchero (da succo di mela concentrato).

Secondo la mia opinione si tratta di un vero e proprio inganno al consumatore ai sensi dell’art. 7 del Regolamento UE 1169/2011.

Di seguito e in primo piano le foto inviateci dal lettore

La risposta dell’azienda – Rigoni di Asiago

Ci sentiamo (…) di dissentire dalla chiave di lettura del consumatore che ha ritenuto “ingannevole” l’indicazione “100% da frutta” riportata in etichetta sul nostro prodotto “Fiordifrutta Mirtilli neri di bosco”. Il claim “100% da frutta” mira proprio a differenziare le peculiarità del nostro prodotto dalle tradizionali confetture reperibili sul mercato che sono in effetti composte principalmente da frutta e zuccheri (…).
Riteniamo che il consumatore medio sia in grado di percepire la differenza lessicale tra l’indicazione “da frutta” e “composta da frutta”. Nel nostro caso la preposizione “da” collega tra loro le parole 100%” e “frutta” e non “composta” e “frutta”, viene da se che la preposizione “da” funga da complemento di origine o provenienza. A scanso di equivoci è poi presente una nota nelle immediate vicinanze del claim che precisa: “°Tutti gli ingredienti di questa preparazione derivano da frutta”. (…) Quanto al succo di mela concentrato ed alla pectina impiegate nella Fiordifrutta Mirtilli neri di bosco, non vi è dubbio che
derivino da frutta (…).

Teniamo a precisare poi che Fiordifrutta è un vero e proprio marchio; il brand, di proprietà della Rigoni di Asiago, è regolarmente depositato e registrato sia a livello Italiano che internazionale ed è impiegato come nome proprio della nostra linea di preparazioni con frutta. Non a caso sotto al brand riportiamo nel campo centrale sia la descrizione sia la rappresentazione grafica del frutto caratterizzante la preparazione che in questo caso sono i mirtilli. L’ingrediente caratterizzante “mirtilli” costituisce
l’elemento che il consumatore coglie immediatamente a prima vista e contribuisce alla discriminazione iniziale del prodotto rispetto agli altri della stessa gamma. (…).

Non possiamo condividere le affermazioni del consumatore con cui afferma “il succo di mela concentrato…. è un sostituto dello zucchero convenzionale…”e “…non è chiaro che il prodotto è composto da oltre il 40% di zucchero (da succo di mela concentrato)”. Infatti il succo concentrato è un ingrediente alimentare ben normato da specifiche disposizioni comunitarie (…), che differisce in maniera netta dagli zuccheri (…). Riteniamo inoltre che il consumatore medio sia perfettamente in grado di percepire la differenza tra succo di mela concentrato e zuccheri.

Il succo di mela concentrato ha certamente una componente zuccherina ma anche una componente acidica, minerale, polifenolica ed aromatica che non sono riscontrabili nello zucchero convenzionale. (…)
(…)Riteniamo in conclusione che l’etichetta riporti tutte le informazioni in maniera chiara, precisa e facilmente comprensibile per il consumatore mettendo in luce le caratteristiche che differenziano la Fiordifrutta dalle confetture convenzionali, rendendo il consumatore edotto e consapevole. Rigoni di Asiago è ancora oggi un’azienda a carattere famigliare, che adotta comportamenti etici nei piccoli gesti di ogni giorno. Fiordifrutta quindi non è un prodotto qualsiasi, ma il risultato del nostro modo artigianale di produrre. (…)
In ogni caso, non appena la situazione Covid lo renderà possibile, invitiamo volentieri il consumatore a venirci a trovare, per mostrare la nostra produzione e raccontare qualcosa in più di noi e dei nostri prodotti. Nella speranza di avere risposto ai dubbi del consumatore, restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento dovesse necessitare e le invio i nostri più cordiali saluti.
(…)

Per leggere la versione integrale della risposta dell’azienda, nonché completa dei riferimenti normativi, clicca qui

 

Il commento dell’esperto – Avv. Matteo Pennacchia – Settore diritto alimentare studio legale Cellitti

La normativa di settore (ALL. 1 del D.Lgs. 20 febbraio 2004 n. 50, che attua la direttiva 2001/113/CE) chiarisce in maniera esplicita la distinzione tra le varie denominazioni di vendita e definizioni dei prodotti, le quali tutte prevedono congiuntamente la presenza di zuccheri, polpa o purea di frutta (spesso anche con frutta a pezzi) ed acqua. Le distinzioni emergono sulla quantità di frutta presente su 1000 g di prodotto finito:

a) MARMELLATA (200 g minimo);

b) CONFETTURA (350 g minimo); c) CONFETTURA EXTRA (450 g minimo).

Spesso, come accade nel caso specifico, al consumatore viene prospettato un alimento con denominazione “PREPARAZIONE di/a base di”: si tratta di denominazione di fantasia, che deve sempre essere accompagnata da una breve descrizione del prodotto, al fine di non generare confusione nel consumatore ed indurlo in errore sulla scelta del prodotto desiderato. A sostegno di ciò, gli artt. 7 e 36 del reg. UE 1169/11 (RFI), vietano qualsiasi informazione non veritiera, tale da generare confusione nella scelta del consumatore.

Nel caso specifico, si evidenzia l’articolata e difficile comprensione del consumatore medio riguardo la normativa inerente l’ingrediente caratterizzante di un alimento (c.d. normativa QUID (Quantitative Ingredients Declaration) contenuta nel reg. UE 1169/11, all’articolo 22 e in Allegato VIII): i “mirtilli neri di bosco” vengono raffigurati nell’etichetta frontale, nonché indicati nella denominazione dell’alimento (espressi in %). Il claim volontario “100% da frutta”, non deve essere frainteso con l’ingrediente caratterizzante, in quanto come conformemente indicato dal produttore, esplicita la provenienza di tutti gli ingredienti che compongono l’alimento. Al contrario, la presenza ponderale dell’ingrediente “mirtilli neri di bosco”, deve essere valutata alla luce della comunicazione C/395/2017 della Comm. UE, la quale esplicita le modalità del calcolo in percentuale su 100g di prodotto finito, al fine di ricavare l’esatta quantità dell’ingrediente caratterizzante. Nel nostro caso, su 250 g di prodotto finito, con l’indicazione in percentuale del 55% di ingredienti, si ricaverebbe un valore pari a circa 137,50 g di mirtilli impiegati.

Le considerazioni sopra esposte, evidenziano la forte complessità della disciplina QUID, la quale evidenzia grosse lacune idonee ad alimentare confusione al consumatore nella scelta del prodotto alimentare desiderato.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

Parliamone ;-)