Giocattoli e automobili sono in cima alla lista dei prodotti pericolosi segnalati dal sistema di allarme rapido europeo nel 2008. Si chiama ora Safety Gate e permette alle autorità nazionali un rapido scambio di informazioni sui prodotti non alimentari che possono presentare rischi per i consumatori. Nel 2018 ci sono state oltre 2200 segnalazioni, evidenzia la relazione sul Safety Gate 2018, pubblicata qualche giorno fa dalla Commissione europea.

Lo scorso anno ci sono state 2257 segnalazioni di prodotti pericolosi. Al primo posto, fra i prodotti segnalati con più frequenza, ci sono i “giocattoli” (31%), seguiti da “veicoli a motore” (19%) e da “abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda” (10%). Altre due categorie molto segnalate sono state apparecchi e dispositivi elettrici (8%) e cosmetici (7%).

I rischi principali che vengono denunciati sono il rischio chimico e le lesioni (entrambi al 25 %) seguiti dal rischio di soffocamento per i bambini (18 %). Le tre categorie di prodotti segnalate più di frequente dall’Italia sono state sostanze chimiche (34%), giocattoli (23%), apparecchi e dispositivi elettrici (13%)

Il sistema di allerta rapido europeo permette alle autorità nazionali di scambiare rapidamente informazioni sui prodotti pericolosi, consentendo in tal modo ad altri paesi di analizzare i propri mercati e di prendere le misure appropriate nel caso in cui si trovi lo stesso prodotto. Dal 2003 questo sistema garantisce che le informazioni sui prodotti non alimentari pericolosi ritirati dal commercio o richiamati ovunque in Europa siano diffuse rapidamente tra gli Stati e la Commissione europea. In questo modo può essere adottata in tutta l’Ue il divieto o blocco delle vendite, il richiamo, il ritiro del prodotto o il rifiuto all’importazione da parte delle dogane.

Spiega Věra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere: “Safety Gate è uno strumento fondamentale per proteggere i cittadini europei dai prodotti pericolosi e funziona davvero. Le oltre 2 000 segnalazioni e quasi il doppio di richiami e ritiri dal mercato su cui si sofferma la relazione dimostrano l’effettiva applicazione delle norme. Continueremo a collaborare con le autorità nazionali e i paesi terzi per garantire la sicurezza di tutti i consumatori europei.”

Una delle misure adottate con più frequenza è il richiamo dei prodotti pericolosi per ridurre i rischi, ma – spiega la Commissione – “la percentuale di prodotti che vengono effettivamente restituiti dai consumatori rimane generalmente bassa. Secondo i risultati di un nuovo sondaggio su questo tema, un terzo degli intervistati continua consapevolmente a utilizzare prodotti richiamati, il che indica che gli avvisi di richiamo potrebbero non fare molto effetto sui consumatori e/o che il rischio potrebbe non essere comunicato con sufficiente chiarezza”. Oltre la metà dei prodotti pericolosi individuati dal sistema viene dalla Cina. Spiega ancora Bruxelles: “La cooperazione con le autorità cinesi nel campo della sicurezza dei prodotti resta una priorità, ma i risultati non sono sempre soddisfacenti”.

 

Notizia pubblicata il 08/04/2019 ore 17.34

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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