Saldi estivi e spesa delle famiglie

Conto alla rovescia per i saldi estivi 2019. Quasi tutte le regioni partiranno sabato 6 luglio, fatta eccezione per la Campania, in anticipo di una settimana, per Sicilia (1 luglio) e Basilicata (2 luglio). Si rinnova lo shopping scontato di fine stagione, che quest’anno promette sconti più alti della media per animare consumi di fatto fermi durante la primavera. Secondo Confesercenti aderiranno 200mila negozi in tutta Italia, con sconti medi di partenza intorno al 30%.

Quanto spenderanno le famiglie? Le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio parlano di una spesa per abbigliamento e calzature in saldo di poco meno di 230 euro a famiglia, 97 euro a persona, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Di “annata particolarmente difficile” parla Confesercenti. Il segno negativo continua: nei primi quattro mesi di quest’anno i consumi di abbigliamento hanno segnato un calo dell’1,3%; nel 2018 la spesa media delle famiglie in abbigliamento e calzature segnala meno 0,7% in termini reali. Da rilevare la forte contrazione dell’abbigliamento per uomo (-2,3%), cui si contrappone la buona performance dell’abbigliamento per neonati, che ha registrato un aumento degno di nota (+5,3%). “L’austerity della moda non è mai finita – commenta ancora Confesercenti – Nel 2018 la spesa delle famiglie in moda si è ridotta in media di 280 euro l’anno rispetto al 2011, per un calo complessivo del 4%, pari a 2,7 miliardi di euro di consumi in meno. Negli ultimi dieci anni nell’Unione europea la spesa moda è invece cresciuta del 6,7%”, dice l’associazione. Che parla di “guerra degli sconti” e di una sfida continua a colpi di promozione.

Non ci sono solo i saldi, ma anche le promozioni ad hoc, online e nei negozi, col risultato di avere “una pressione promozionale ormai fuori controllo”. Commenta Fismo, l’associazione moda Confesercenti: “Quest’estate gli sconti di partenza saranno più alti della media: c’è da recuperare un avvio di anno decisamente negativo per le vendite. Ad incidere l’incertezza economica delle famiglie, ma anche un meteo primaverile imprevedibile. Il risultato è che quest’anno i saldi saranno un’occasione sia per le imprese che per i clienti, visto che i negozi presenteranno un assortimento di merce record. Ma c’è da fare chiarezza sulla babele della scontistica, ormai è un’Italia in saldo: tra pre-saldi, promozioni continue e giornate online come BlackFriday (estivi ed invernali), Prime Day e Cybermonday vari si è generato un circolo vizioso dannoso per le imprese ma anche per i clienti, che trovano sempre più difficile orientarsi e distinguere tra le offerte reali, come quelle dei saldi, e le promozioni fasulle. Bisogna mettere un freno a questa deriva”.

Sconti in salita: ne è convinta l’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’Istat. Le stime dell’associazione per quest’anno dicono che nell’abbigliamento ci sarà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’inverno (-21,4%). “Bene, visto il calo delle vendite e la crisi dei consumi, i commercianti hanno pensato bene di tornare ad alzare gli sconti praticati, anche se, come tradizione, gli sconti estivi sono sempre inferiori a quelli invernali, forse condizionati dal maggiore afflusso di turisti – ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – I dati Istat, comunque, attestano che i ribassi solitamente reclamizzati in vetrina, 70% e 50%, sono ben lontani da quelli effettivi. Insomma, la vecchia abitudine di far magicamente lievitare la percentuale di sconto, gonfiando il prezzo vecchio, è molto diffusa, troppo. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da sconti troppo elevati“.

Ma i saldi di fatto sono già partiti da giorni, aggiunge il Codacons. L’associazione fa riferimento al proliferare di sconti e promozioni. “Numerosi negozi e catene commerciali hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi dei prezzi che arrivano fino al -60% comunicati via sms, Facebook, Whatsapp o mail – dice il Codacons – Un fenomeno già registrato negli ultimi anni, ma che in questa stagione appare più diffuso: le vendite di capi d’abbigliamento estivi, specie tra maggio e inizio giugno, sono state disastrose in tutto il paese, a causa del maltempo che ha imperversato sulla penisola e che ha spinto i consumatori a rimandare gli acquisiti di vestiario e calzature. Una situazione che ha portati molti negozianti a giocare d’anticipo, avviando gli sconti ben prima della data ufficiale di partenza dei saldi”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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