vendite al dettaglio

Con l’aumento dei prezzi e la stangata delle bollette i consumi degli italiani andranno giù di tanto. La spesa delle famiglie potrebbe scendere fino all’11% rispetto al periodo pre-pandemia. Si tratta di minori consumi per circa 3850 euro a famiglia.

Sono le proiezioni diffuse oggi da Assoutenti. Caro bollette e inflazione insieme potrebbero costare all’economia italiana circa 100 miliardi di euro nel 2022 in termini di minori consumi delle famiglie, dice l’associazione.

Inflazione e bollette, la stangata sulle famiglie

Il quadro di riferimento è noto. Ci sono stati maxi aumenti dell’energia prima a ottobre poi a gennaio. L’inflazione è in salita. Dice il presidente di Assoutenti Furio Truzzi: «Le famiglie si ritrovano oggi in una situazione estremamente pericolosa: da una parte sono assediate dall’aumento dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che a dicembre ha subito un forte rialzo del +3,9% e incrementi dei listini che stanno proseguendo nelle ultime settimane; dall’altra parte sono impoverite dai maxi-rincari delle bollette di luce e gas scattati prima ad ottobre, poi a gennaio».

«Una vera e propria guerra che lascerà sul campo un massacro sul fronte dei consumi: la perdita del potere d’acquisto dei cittadini causata da bollette sempre più salate e prezzi al dettaglio più alti impoverirà ulteriormente una consistente fetta di popolazione costringendola a tagliare la spesa nei settori non primari per riuscire ad arrivare a fine mese, con immensi danni per il commercio e per l’economia nazionale».

 

soldi inflazione
Inflazione, a dicembre più 3.9%. Rincara il carrello della spesa

 

Assoutenti: minori consumi dell’11% rispetto al pre-pandemia

Le famiglie taglieranno la spesa. Ma di quanto? Secondo le proiezioni di Assoutenti, potrebbero arrivare a minori consumi per migliaia di euro.

«Nel caso in cui l’inflazione si mantenesse sopra il 3% nel corso dei primi 6 mesi del 2022 e qualora il Governo non riuscisse a sterilizzare gli aumenti di luce e gas nel corso del nuovo anno, i consumi degli italiani potrebbero subire un calo complessivo di circa 100 miliardi di euro (sugli oltre 900 miliardi di euro di consumi totali annui delle famiglie in Italia), con una riduzione rispetto al periodo pre-pandemia di circa il -11% e una contrazione di spesa pari in media a -3.850 euro a famiglia».

Per questo l’associazione chiede al Governo di «introdurre subito una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche dello Stato, da quelle di trasporto e dispacciamento come Terna e Italgas a quelle di produzione come Enel ed Eni, fino alle ex-municipalizzate come Acea, A2a, Iren, Hera, ecc. allo scopo di reperire risorse per contrastare il caro-bollette, e di convocare le associazioni dei consumatori per studiare ulteriori misure a sostegno delle famiglie».


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