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La Scozia sarà la prima nazione al mondo a rendere gratuiti gli assorbenti

Assorbenti gratis a tutte le donne, e via anche la Tampon Tax al 5%. La Scozia ha approvato ieri una legge per rendere gratuiti gli assorbenti e i prodotti igienici femminili, la prima nazione al mondo a prevedere una misura di questo tipo.

Scozia: assorbenti gratis

Il Parlamento scozzese infatti, come si legge sulla Reuters, ha approvato – con 112 voti a favore, nove contrari e un astenuto – una proposta di legge che renderà gratuiti gli assorbenti e i prodotti igienici femminili. Il provvedimento, noto come Period Products Scotland Bill, dovrà ora proseguire l’iter all’interno del Parlamento e affrontare eventuali emendamenti. Ma conferma la Scozia all’avanguardia su questo tema, considerato che già nel 2018 il paese era diventata la prima nazione al mondo a fornire assorbenti e prodotti igienici femminili gratuiti nelle scuole, nei college e nelle università.

Una volta approvata, la nuova legge renderà disponibili tamponi e assorbenti in luoghi pubblici designati, come centri sociali, club giovanili e farmacie, con un costo annuo stimato in 24,1 milioni di sterline, circa 29 milioni di euro.

Per l’autrice della proposta di legge, Monica Lennon, il Period Products Bill è «una pietra miliare per la normalizzazione delle mestruazioni in Scozia e la dimostrazione migliore ai cittadini di quanto il Parlamento tenga alla parità di genere».

Diversa la situazione dell’Italia, dove l’ultima misura di cui si ha notizia è la tampon tax al 5% ma solo per gli assorbenti biodegradabili e compostabili, i più difficili da trovare sul mercato. Per il resto l’aliquota Iva sugli assorbenti al 22% viene considerata come espressione di quel fenomeno passato come “pink tax”, ovvero il fatto che i prodotti “da donna” finiscano per costare di più degli equivalenti maschili. Il dato è esploso qualche anno fa sul caso dei rasoi da donne, che solo per essere rosa costavano l’11% in più rispetto ai corrispettivi maschili.

 

scarpe rosa

 

Pink tax e non solo…

Proprio da questo dato è partito il portale di comparazione prezzi idealo, che è andato a caccia, proprio in questi giorni, delle categorie merceologiche che a parità di prodotto costano di più. Per lei ma anche per lui. Il portale ha infatti scoperto che esiste sì una Pink Tax, per cui alcuni prodotti in versione femminile sono molto più cari – è il caso di deodoranti, profumi e prodotti per il viso. Ma esisterebbe anche una Blue Tax, con prodotti più costosi in versione maschile: scarpe sportive e prodotti per la cura del corpo.

Secondo idealo, infatti, «i deodoranti femminili e i prodotti per il viso da donna costano rispettivamente il +51,1% e il +57,2% dei corrispettivi maschili. I prodotti più cari nella versione maschile, invece, sono le scarpe sportive (+11,4) e alcuni prodotti per la cura del corpo (+39,6%)».

idealo ha analizzato 9 categorie merceologiche presenti sul proprio portale italiano (diversi tipi di scarpe, deodoranti, trattamenti viso, prodotti per la cura del corpo, selezionati perché c’è una variante per lui e per lei) per conoscere i prezzi medi nell’arco di un anno e capire così se, in qualche modo, i prezzi per gli stessi articoli differiscono in base al genere. Deodoranti femminili e prodotti viso da donna tendono a costare di più, molto di più dei corrispettivi maschili, mentre sull’altro versante si segnalano prezzi più alti per scarpe sportive e prodotti per la cura del corpo.

 

pink tax vs blue tax
Pink Tax vs Blu Tax. Fonte: idealo 2020

 

Profumi e cura corpo

C’è poi il caso dei profumi. Analizzando 27 profumi tra quelli più popolari presenti su idealo Italia, emerge che i profumi da donna tendono a costare il 27% in più rispetto a quelli da uomo. In 20 casi su 27 il prezzo per millilitro più alto è stato per le donne.

La Blue Tax ci sarebbe invece su una serie di altri prodotti. Ad esempio per la cura del corpo l’uomo spenderebbe il 25,6% in più, shampoo e balsamo sarebbero più cari nella versione maschile (+65,4%), così come più care risultano anche le t-shirt da uomo (+33,6% rispetto alla versione “femminile”) e i bagnoschiuma (+11,0% rispetto alla versione “femminile”). Altri prodotti invece sono più esosi per le donne: è il caso di giacche e cappotti, (+7,5%), maglie e felpe (+4,2%) e creme depilatorie (+3,5%).

Sui prodotti femminili il rincaro è sempre più alto

Attenzione però. I rincari sui prodotti femminili sono comunque più alti. Commenta Antonio Pilello, Responsabile PR e Comunicazione di idealo Italia: «Dal nostro studio abbiamo evinto come, nonostante si parli spesso solo di Pink tax, esista anche una “tassa” per i prodotti per uomini, che per alcuni articoli sono costretti a pagare di più rispetto alle donne. Parliamo infatti della cosiddetta “Blue tax”. Tuttavia possiamo affermare con certezza che i rincari sui prodotti femminili sono sempre più alti rispetto a quelli sui prodotti maschili. Come si può ovviare al fenomeno? Studiando la fluttuazione dei prezzi, ovvero la variazione dei costi nel tempo. Le donne, in particolare, devono prestare più attenzione poiché la fluttuazione media dei prodotti a loro dedicati è pari al 49,6%, mentre quella dei prodotti maschili è in media del 33%. Le fluttuazioni, quindi, possono annullare completamente gli effetti della Pink tax, permettendo alle consumatrici di risparmiare».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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