Telefonia, Wind blocca i servizi a sovrapprezzo dal 18 gennaio

Telefonia, Wind blocca i servizi a sovrapprezzo dal 18 gennaio

Dal 18 gennaio 2021 scatterà il blocco di default dei servizi a sovrapprezzo su tutte le numerazioni WindTre. Coloro i quali non intendano usufruire di questa opzione potranno comunicarlo direttamente al gestore e comunque sarà possibile disdire il barring (ovvero il blocco dei servizi) in qualsiasi momento, anche successivamente all’entrata in vigore del blocco stesso.

“Tra un mese i clienti, sia consumer che business, potranno quindi beneficiare a titolo automatico e gratuito di una tutela in più a fronte della possibile attivazione involontaria o comunque indesiderata dei cosiddetti VAS (servizi a valore aggiunto) – commenta Federconsumatori – che in troppi casi e da troppo tempo causano addebiti non richiesti agli utenti”.

Servizi a sovrapprezzo, un problema ancora diffuso

In attesa che tutti gli operatori si allineino, Federconsumatori mette in guardia i consumatori nei confronti di una problematica ancora estremamente diffusa, che crea notevoli disagi agli utenti soprattutto in termini di costi indesiderati.

“È necessario prestare sempre la massima attenzione nella navigazione su internet – spiega – poiché spesso l’attivazione avviene cliccando su una minuscola casella di spunta o su una pagina in trasparenza, nonché procedere all’annullamento del servizio non appena si riscontri l’errore”.

 

Wind blocca i servizi a sovrapprezzo
Wind blocca i servizi a sovrapprezzo

 

Un provvedimento, quello assunto da WindTre, che si allinea con quanto prospettato nello schema di delibera 401/20/CONS posto in consultazione pubblica da AGCom nei mesi scorsi.

“A lungo abbiamo chiesto ad AGCom e alle aziende del settore di intervenire sulla spinosa questione dei VAS, che da troppo tempo provocano addebiti non richiesti agli utenti – spiega Federconsumatori – ed ora finalmente stiamo per arrivare a quella che si rivelerà una svolta decisiva nelle telecomunicazioni”.

“In base alla delibera AGCom, in esito alla consultazione pubblica – spiega l’associazione – anche gli altri operatori dovranno seguire questa condotta e il risultato sarà un significativo salto di qualità per la tutela dei diritti degli utenti, in un mercato in cui il rischio di attivazioni non richieste sarà, se non del tutto scongiurato, quantomeno ridotto al minimo”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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