pranzo di natale

Pranzo di Natale, come risparmiare

Toglietemi tutto, ma non il pranzo di Natale. Nell’euforia che accompagna la corsa verso la festa, chi è già rimasto imbottigliato in fila alla cassa del negozio e chi deve ancora fare tutte le spese consideri un dato: le visite ai negozi durante le feste aumentano del 165% e nel fine settimana che precede il Natale si moltiplicano per sette. Prima conseguenza: rassegnatevi al caos prenatalizio.

Seconda considerazione: se l’onere principale delle feste ricade su chi si occupa della cena del 24 dicembre o del pranzo natalizio, state pur certi che sulle spese alimentari gli italiani non risparmiano più di tanto. Naturalmente molto dipende dal menù ma si parla di prezzi che variano da 111 euro a 190 euro per il pranzo del 25 dicembre. Queste almeno le tendenze sugli acquisti alimentari rilevate da Tiendeo.it, compagnia leader nei servizi drive-to-store per il settore retail ed esperti in cataloghi digitali, che ha cercato di stilare una previsione dei costi.

 

tavola di natale
Tavola di Natale

 

Il pranzo di Natale, ecco quanto ci costa

La spesa media prevista per il pranzo di Natale si aggira sui 150 euro.

«Quando si tratta di mangiare, gli italiani non si tirano indietro e non vanno al risparmio. Men che meno a Natale – dicono da Tiendeo – A confermarlo il dato relativo al costo medio previsto per la spesa natalizia, che quest’anno raggiunge i 150,80 euro. La spesa media minima prevista è di 111 euro, mentre quella massima è di 190 euro, quasi il doppio».

La spesa dipende poi dalle portate che si servono in tavola. Per alcune voci, come l’insalata russa, il salmone affumicato e lo stesso panettone, i costi dipendono da supermercato, marche, promozioni, qualità, e possono avere una variabilità molto alta. Insomma: sono prezzi che facilmente raddoppiano, quadruplicano, per il panettone si arriva a moltiplicare la cifra per sette.

Una buona pianificazione e una ricerca accurata dei prodotti e delle offerte, aggiunge Tiendeo, può permettere però un risparmio di 80 euro per il pranzo natalizio.

Regali & negozi, tendenza elettronica

E i regali? Nelle previsioni ormai scattate da settimane, al primo posto per negozio visitati ci sono quelli di elettronica e di informatica (più frequentati dei supermercati). Per i regali natalizi gli italiani esibiscono dunque una predilezione per le nuove tecnologie e in molti regaleranno, o si faranno donare, l’ultimo modello di smartphone o un nuovo computer. I risultati di libri e sport sono incoraggianti e mettono in luce un interesse ancora vivo per la lettura cartacea e per le attività sportive

Ultimo dato di un certo interesse: quest’anno le visite dei negozi aumenteranno fino al 165% durante il periodo di Natale. L’online insomma tira ma non sottrae visite a vetrine, grande distribuzione, negozi vari che continuano a essere affollati sotto le feste. Il consumatore si rassegni dunque al caos prefestivo, verrebbe da commentare, anche perché «ancor più sorprendente è quello riguardante il fine settimana che precede il Natale, quando le visite ai negozi fisici si moltiplicano per 7. Dato che lascia intendere chiaramente – dice Tiendeo – come i consumatori abbiano ancora una predilezione per i negozi offline, malgrado le comodità offerte dall’online, e che online e offline non siano da interpretare come competitor ma piuttosto come complementari, e non solo a Natale».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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