Recepita dal Consiglio dei Ministri a dicembre scorso, la direttiva europea 83/2011 sui diritti dei consumatori nei contratti a distanza entra in vigore oggi, o meglio entra in vigore il decreto legislativo di recepimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo scorso. Tra le principali novità a tutela del consumatore c’è il fatto che, in caso di servizi o beni non richiesti, l’utente può non pagare la prestazione.
Le principali modifiche sono quelle che regolano i contratti a distanza, come le vendite online o via telefono o con qualsiasi mezzo di comunicazione che non prevede la presenza fisica e simultanea delle parti, e quelli negoziati al di fuori dei locali commerciali (vendite a porta a porta o a domicilio, ovvero in un luogo diverso dai locali del professionista, ma alla presenza fisica e simultanea delle parti.
Il decreto si applicherà ai contratti a distanza e fuori dai locali commerciali a partire dal 13 giugno 2014, stabilisce norme standard e comuni per queste due tipologie contrattuali, allo scopo di armonizzare a livello europeo una disciplina fin’ora troppo frammentaria. ha da sempre costituito un rilevante ostacolo al funzionamento del mercato sia interno che transfrontaliero.
Ecco le novità principali:

  • maggiore informazione precontrattuale: dovranno essere fornite informazioni più dettagliate e chiare al consumatore prima della conclusione del contratto, compresa una parte sulla garanzia legale e un modello tipo per l’esercizio del diritto di recesso;
  • nei contratti conclusi al telefono il consumatore sarà vincolato solo dopo aver firmato l’offerta e dopo averla accettata per iscritto;
  • diritto di recesso dal contratto: si passa dagli attuali 10 a 14 giorni, senza dover fornire alcuna motivazione;
  • restituzione del bene: il consumatore potrà restituire anche un bene deteriorato, ma dovrà rispondere della diminuzione di valore dello stesso risultante dalla manipolazione;
  • in caso di merci consegnate con danni, la responsabilità è a carico del venditore (e non di chi fa la spedizione);
  • divieto di spese aggiuntive per pagamento con bancomat o carta di credito e per le linee telefoniche dedicate a disposizione del consumatore.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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