Un fatturato di 192 milioni di euro, in crescita del 4,3% sul 2011: questi i dati del bilancio approvato ieri da Cooperativa Etruria, master franchisee di Simply® Italia, che resiste alla crisi economica e alla pesante flessione dei consumi alimentari. Tutti i settori hanno ottenuto un incremento di fatturato, in particolare i generi vari, che accrescono la loro incidenza (55%) rispetto agli altri comparti. La quota maggiore dei ricavi (82%) arriva dalla Toscana, dove Etruria opera con 182 punti vendita a insegna Simply tra rete diretta e associati, mentre il 18% del fatturato si concentra in Umbria, dove la Cooperativa  è presente con 64 punti vendita a insegna.

Il risultato economico, pari a 3,6 milioni di euro al netto delle imposte, ha consentito di proporre ai 233 soci della Cooperativa riuniti a Siena un ristorno di 1,8 milioni di euro: una sorta di dividendo a vantaggio dei soci più fedeli che, in dieci anni, non è mai sceso sotto il milione di euro. Sul fronte occupazionale, il Gruppo Etruria, di cui fanno parte la Cooperativa e le controllate, e la rete di vendita, che comprende i soci e i loro dipendenti, danno lavoro complessivamente a oltre 2600 persone.
“Abbiamo resistito alla contrazione delle vendite e dei volumi che ha investito la Gdo, alle politiche aggressive della concorrenza, alla pressione fiscale, all’introduzione di norme – una su tutte la legge sul pagamento di prodotti alimentari – che hanno avuto un impatto forte sulle relazioni commerciali con i fornitori e sull’assorbimento di liquidità” – commenta Graziano Costantini, Direttore generale di Cooperativa Etruria. “Rispetto allo scenario in cui abbiamo operato i risultati sono positivi e questo ci permette di erogare, anche quest’anno, un ristorno in crescita ai soci della Cooperativa”. “Per tutto il 2012 – aggiunge Costantini – ci siamo impegnati nell’obiettivo di operare senza smarrire la qualità, lo spirito cooperativo e il sostegno alle famiglie, a cui abbiamo guardato con attenzione realizzando complessivamente più di trenta tra attività promozionali e di fidelizzazione nel corso dell’anno, che hanno richiesto un investimento per l’azienda di circa 9 milioni di euro. Un sostegno che abbiamo sempre garantito anche ai nostri soci attraverso una politica di pricing tale da consentire alla rete di vendita maggiori margini lordi. Si tratta di azioni concrete, a difesa della competitività commerciale dei supermercati e del potere di acquisto dei nostri clienti”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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