Festa del papà, i regali rincarano (Foto Pixabay)

La Festa del Papà, celebrata ogni anno per onorare i legami paterni è sempre accompagnata dalla tradizione dei regali. Nel 2024, tuttavia, si assisterà a un rialzo dei prezzi sui regali che si ripercuoterà sui portafogli dei consumatori.

Sul fronte dei prezzi, stando ai dati di Federconsumatori, rispetto all’anno scorso festeggiare il papà costerà infatti mediamente il 4% in più. Crescono soprattutto i costi della camicia su misura (+11%) e della cravatta (+8%). Anche i dolci tipici della tradizione non sono esenti dai rincari: il prezzo dei bignè di S. Giuseppe aumenta del +5%. Alla luce di questi aumenti molti opteranno per dolci fai da te, dalle torte più tradizionali ai cupcake, tutti rigorosamente decorati “a tema”.

Federconsumatori festa del papà 2024

Festa del papà fra regali e prezzi al rialzo

Negli ultimi anni, la Festa del Papà si è evoluta al di là del semplice biglietto e della cravatta. La celebrazione moderna include spesso regali di alto valore come gadget, strumenti, esperienze e oggetti personalizzati. Quest’anno, però, i consumatori si sentono in difficoltà quando si trovano a navigare in un mercato in cui i prezzi sono in aumento.

Uno dei principali fattori che contribuiscono a questo aumento è il panorama economico globale. Nel 2024, i tassi di inflazione sono saliti alle stelle, influenzando i prezzi dei beni in vari settori. Questa tensione economica si è riversata sulla sfera dei regali, portando a un aumento dei prezzi degli articoli più popolari per la Festa del Papà.

Sicuramente, anche il passaggio agli acquisti online ha contribuito all’aumento dei prezzi. Se da un lato l’e-commerce offre convenienza, dall’altro comporta spese aggiuntive come le spese di spedizione e le complessità della catena di approvvigionamento, che in ultima analisi contribuiscono a gonfiare i prezzi.

Quattro italiani su dieci, tra coloro che fanno regali per la Festa del Papà, scelgono cibo o vino Made in Italy, suggerisce Coldiretti, Specialità enogastronomiche e bottiglie, infatti, guidano la classifica delle scelte, davanti all’abbigliamento, mentre al terzo posto si piazzano apparecchi tecnologici, che precedono oggetti per la casa, liberi e musica, biglietti per concerti e persino fiori e piante.

Per i consumatori, l’aumento dei prezzi dei regali resta un dilemma. Molti sono costretti a riconsiderare le proprie abitudini di spesa o a optare per alternative più economiche. Alcuni scelgono regali fatti in casa o optano per esperienze che non hanno necessariamente un prezzo elevato.

Tuttavia, nonostante il rincaro, il sentimento che sta alla base della Festa del Papà rimane invariato. Forse quest’anno la sfida dei regali rappresenta un’opportunità per concentrarsi sull’essenza della festa piuttosto che sull’aspetto materiale. Mentre i consumatori si muovono nel labirinto dei prezzi gonfiati, è essenziale ricordare che il valore di un regalo non risiede nel suo cartellino del prezzo, ma nel pensiero che lo sottende.


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