Un consumatore acquista un elettrodomestico presso un discount Lidl, ma dopo pochi mesi smette di funzionare. Si rivolge quindi al negozio per chiedere un intervento in garanzia, ma gli rispondono di chiamare il numero d’assistenza del produttore, come riportato nel libretto informativo. Il venditore non prende in consegna il prodotto difettoso e il centro di assistenza non risponde ai numerosi tentativi di chiamata. Il cliente si rivolge allora al CRTCU che segnala la prassi commerciale sleale di Lidl all’Antitrust, che apre un’istruttoria.
L’istruttoria (PS 9230) deve verificare se la catena discount abbia agito correttamente nell’informare i consumatori sull’esistenza della garanzia legale sui prodotti non alimentari venduti presso i propri punti vendita. L’istruttoria dovrà accertare se le informazioni fornite dal personale di vendita in merito al soggetto tenuto a prestare la garanzia (in particolare l’invito a rivolgersi al produttore) possano risultare fuorvianti e idonee a far desistere la clientela dall’esercizio dei diritti relativi alla garanzia legale.
A ciò si aggiunge che il sito www.lidl.it contiene esclusivamente informazioni inerenti alla garanzia convenzionale prestata da Lidl (durata: 30 giorni). L’omissione d’informazioni sulla garanzia legale sul sito internet aziendale potrebbe indurre in errore la clientela sull’effettiva possibilità di rivolgersi al venditore nel caso di un difetto di conformità anche dopo la scadenza della garanzia convenzionale menzionata.
Secondo l’Autorità, l’informazione erronea assieme con il rifiuto del venditore di prestare la garanzia legale (rimandando l’assistenza direttamente al produttore e/o alla assistenza Lidl) potrebbe limitare considerevolmente la libertà di scelta del consumatore in relazione all´esercizio dei propri diritti nel caso di difetto di conformità. Lidl Italia Srl è tenuta a fornire all’Autorità ai fini della valutazione della pratica commerciale il numero di consumatori che dal 2010 hanno richiesto l’applicazione della garanzia legale con documentazione esplicativa dell’iter amministrativo seguito al fine di evadere i reclami. L’azienda deve inoltre fornire copia dell’ultimo bilancio per poter quantificare una eventuale sanzione pecuniaria. I consumatori sono tenuti a segnalare ulteriori infrazioni da parte Lidl Italia Srl al CRTCU e/o a fare denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
In questo caso il consumatore alla fine è stato rimborsato, ma il CRTCU spiega che se si acquista un prodotto difettoso si applica la garanzia di conformità, prevista dal Codice del Consumo, che stabilisce il diritto del acquirente alla riparazione o sostituzione del bene difettoso da parte del venditore, senza addebito di spese. Purtroppo, molti consumatori non sanno di doversi rivolgere direttamente al punto vendita per chiedere la riparazione e/o la sostituzione di un prodotto difettoso, o comunque sono indirizzati dagli stessi venditori ai centri di assistenza indicati nel “certificato di garanzia” consegnato insieme al prodotto venduto, senza che venga specificato che si tratta soltanto di una garanzia convenzionale aggiuntiva che non esclude nè elimina la garanzia legale di due anni.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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