Ogni donna lo sa: quando tutto va per il verso sbagliato, quando, con 7 miliardi di persone nel mondo, sembra che madre natura ce l’abbia con te e te soltanto, quando vorresti cambiare tutto ma sai che te ne pentiresti amaramente un’ora dopo, c’è solo una cosa che si può fare: una messa in piega. Phon, spazzola, bigodini, piastra qualsiasi cosa va bene per dare un nuovo styling ai capelli e sentirsi come nuova.

La piega a phon dal parrucchiere è uno dei servizi più richiesti dalle donne e consiste nell’asciugare i capelli bagnati in modo sommario per togliere l’umidità in eccesso e poi lisciare ciocca per ciocca grazie al getto dell’aria calda che accompagna il movimento della spazzola.

C’è stato un tempo in cui fare la piega era considerato uno spreco di soldi e tempo (in fondo tutto il lavoro si dissolve con lo shampoo successivo) ma lentamente è diventata una routine quotidiana molto amata delle donne di ogni età da fare anche a casa, a patto che si abbiano a disposizione gli strumenti giusti.

Tra questi vi è sicuramente la piastra per capelli che un gesto semplicissimo permette di ottenere un effetto come dal parrucchiere. Nei  migliori modelli, le due lamelle vengono riscaldate in modo che attraverso la pressione e il calore si posso immediatamente dare forma ai capelli con grande definizione.

Il principio di funzionamento è uguale per tutti i migliori modelli ma l’effetto che si può ottenere cambia in funzione della tecnologia o dei materiali utilizzati di cui sono costituite le lamelle.

Per chi utilizza la piastra per capelli con molta frequenza è opportuno prendere degli accorgimenti di base in modo da non compromettere la salute della chioma. Innanzitutto anche la migliore piastra per capelli non andrebbe mai usata sui capelli umidi o peggio ancora bagnati perché il caldo delle lamelle li indebolirebbe.

Un altro accorgimento è quello di utilizzare sempre un siero protettivo che aiuta a proteggerli. Attenzione poi alla temperatura. Le migliori piastre per capelli possono raggiungere temperature molto elevate ma è consigliabile stare entro i 140 °C ma se i capelli sono ricci e spessi, si può spostare il termostato fino ai 230 °C.

Infine, la piastra andrebbe pulita utilizzando un dischetto di cotone imbevuto in acqua calda e aceto bianco oppure alcol. Venendo in contatto con i capelli, a volte non appena lavati potrebbero accumularsi batteri e sostanze che possono rovinare le ciocche.

La scelta della piastra deve essere fatta a seconda del tipo di capello che si possiede e all’utilizzo che bisogna farne. Se i capelli sono difficili da trattare, meglio puntare sempre su un modello professionale o semi-professionale, per evitare qualsiasi tipo di inconveniente e ottenere l’effetto desiderato.

I migliori modelli di piastre per capelli consentono di regolare la temperatura, utilizzano gli ioni o trattamenti alla cheratina, e danneggiano meno il capello. Infine, è sempre bene accertarsi che il prodotto sia in regola con tutti i requisiti di sicurezza necessari a garantire un utilizzo senza rischi: controllare ad esempio che la piastra abbia il marchio CE è già un buon inizio.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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