Inflazione, Consumatori: i prezzi non scendono, anzi rincarano per i prossimi viaggi (Foto Pixabay)

Dopo il caro vita degli ultimi anni ci si aspetterebbe un calo dei prezzi. Invece continuano a salire, certo meno che nei mesi passati, ma con un andamento dell’inflazione che per le associazioni dei Consumatori non è affatto trascurabile e che si riverbera in ulteriori rincari, in conseguenze sui bilanci delle famiglie (già magri dopo anni di crisi) e nella previsione di una “stangata” per i ponti di primavera. Questo il tenore dei commenti delle associazioni nei confronti dell’inflazione che a marzo, ha detto oggi l’Istat, segna un aumento dell’1,2% su base annua.

Il Codacons stima un impatto da 393 euro annui a famiglia “dopo due anni di caro prezzi che hanno impoverito le famiglie”.

«I listini al dettaglio accelerano e salgono in media del +1,2% su anno, a dimostrazione di come, al netto degli effetti dei beni energetici sul tasso di inflazione, i prezzi di tutti gli altri beni e servizi continuino ad aumentare senza sosta, seppur con ritmi diversi a seconda dei comparti – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – Il vero problema non è l’entità dei rincari, ma il fatto che questi si registrino nonostante negli ultimi due anni i listini siano saliti complessivamente del 13,8%, e in assenza di elementi che giustifichino i nuovi rincari. Al contrario i prezzi in Italia, dopo due anni di caro-vita, non solo non dovrebbero salire, ma dovrebbero iniziare una discesa che, purtroppo, ancora non si vede».

Inflazione, UNC: rincari sugli italiani in vacanza

L’andamento dell’inflazione «non è certo di buon auspicio per i prossimi ponti del 25 aprile e del 1° maggio – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – I dati definitivi di marzo confermano i rincari astronomici che colpiscono gli italiani in vacanza».

L’associazione si sofferma infatti sui rincari mensili, che nella “top ten” vedono ai primi posti il trasporto aereo con un rincaro (rispetto a febbraio) del 26,7% per i voli europei, dell’8,9% per i voli intercontinentali e del 7,9% per i voli nazionali.

«Non va molto meglio – spiega Dona – per i Pacchetti vacanza internazionali, +3,6% in un solo mese o per Alberghi, motel e pensioni che costano l’1,9% in più rispetto a un mese fa. Anche su base annua i dati sono sconfortanti: Alberghi, motel e pensioni +6,8%, Voli internazionali +7,3%, Pacchetti vacanza nazionali +8,2%, Voli europei +16,5%, Voli nazionali +19,1%».

Federconsumatori: sacrifici per le famiglie a basso reddito

Le famiglie non solo non hanno visto scendere i prezzi dopo gli aumenti degli ultimi anni e nonostante il calo sulle materie prime, ma “devono fare i conti con ulteriori aumenti”, dice Federconsumatori. Con l’attuale livello di inflazione, l’associazione stima ricadute per una famiglia media di circa 378 euro l’anno che “continueranno a colpire il potere di acquisto delle famiglie, specialmente quelle a basso reddito, incidendo sulle loro scelte di consumo e costringendole a rinunce e sacrifici”.

Secondo Federconsumatori il consumo di carne e pesce si è ridotto di oltre il 16% in un anno mentre c’è un ricorso sempre più massiccio a discount, offerte e prodotti last minute. “Tale andamento, inoltre, determinerà inevitabili ricadute anche sulle scelte delle famiglie in tema di vacanze, avvicinandosi il periodo estivo”.


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