Mercato dell'usato online, come fare per... difendersi dalle truffe

Mercato dell'usato online, come fare per... difendersi dalle truffe (Fonte dell'immagine: Pixabay)

L’Antitrust ha comunicato ieri di aver chiuso un’istruttoria nei confronti della società Vinted UAB, irrogando una sanzione di 1,5 milioni di euro per “modalità scorrette di promozione della piattaforma di compravendita www.vinted.it“.

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta di un’ottima notizia: “Non è accettabile e lecito nascondere fin dall’inizio del processo di acquisto tutti i prezzi che si devono complessivamente pagare per acquisire un bene o un servizio, perché in tal modo si altera il processo decisionale del consumatore, inducendolo ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbe preso”.

Mercato dell’usato online, i trucchi dei malintenzionati

“Il mercato dell’usato online è in continua crescita, trainato dagli acquisti fatti durante il lockdown. Le compravendite online sono sempre più gettonate; però bisogna stare attenti alle fregature” avverte Dona, che spiega quali sono i trucchetti più usati dai malintenzionati:

  • Il prodotto sembra esistere ma… non esiste! Il truffatore pubblica un’inserzione per la vendita di un prodotto, con foto rubate a un annuncio reale. Un ignaro acquirente viene attratto e lo acquista. Prima della spedizione, il truffatore gli chiede di pagare ricaricando la propria carta prepagata. L’acquirente procede, ma non riceverà mai nulla!
  • La restituzione di una “patacca”. Il truffatore acquista un gioiello prezioso; una volta ricevuto, dice però che non è conforme alla descrizione e lo restituisce. Peccato che quello che rimanda indietro non è lo stesso gioiello e anzi è una vera e propria “patacca”, di scarsissimo valore! Per le politiche di reso del sito, riceve però il rimborso dell’oggetto e ha anche guadagnato un gioiello di valore!

 

e-commerce

 

  • Il triangolo no! Prendiamo tre personaggi fittizi: Greta, Roberto e Michela. Il truffatore Roberto mette l’annuncio per un pc usato a 1.000 euro, rubando le foto a un’inserzione reale. Michela ne viene attratta e lo acquista. Roberto acquista allora da un altro venditore, Greta, lo stesso modello di pc, ma al prezzo inferiore di 950 euro perché magari presenta più segni di usura. A quel punto il truffatore Roberto indica al suo venditore Greta l’indirizzo di Michela per la spedizione, fingendo sia il suo. Michela riceverà dunque il pc di Greta e, dato che è simile a quello da 1.000 euro per cui aveva scritto a Roberto, potrebbe non accorgersi della differenza. Roberto avrà quindi guadagnato 50 euro che è il margine di spesa tra i soldi versati e quelli ricevuti.
  • Il phishing “sottotraccia”. L’utente riceva una mail o un sms apparentemente proveniente dalla propria banca, con tanto di logo e layout tipico dell’istituto bancario, tanto da farli sembrare ufficiali. Il destinatario della comunicazione viene invitato a collegarsi tramite un link ad un sito Internet simile a quello della banca e ad inserirvi le proprie informazioni riservate. Grazie ai dati ottenuti, il truffatore potrà effettuare transazioni bancarie a nome della vittima o sfruttare la sua carta di credito.

I 6 consigli di UNC per difendersi dalle pratiche scorrette

Che fare, quindi, per tenere alla larga i truffatori? Ecco i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori.

1) Scegli gli annunci più strutturati: se un annuncio ti sembra dia poche informazioni, chiedine di più al venditore. E se tentenna, diffidane.
2) Chiedi più foto: se le foto del prodotto sono troppo belle per essere vere, chiedine altre al venditore. Se dice che non può, orienta l’attenzione su un altro annuncio.
3) Diffida dal prezzo troppo basso: se un oggetto costa troppo poco, non sempre è un affare. Confrontalo con il prezzo di mercato per toglierti ogni sospetto.
4) Proteggi i tuoi dati: non fornire mai dati eccedenti rispetto a quelli necessari alla compravendita. Codici pin o password personali non sono necessari!
5) Scegli lo scambio a mano o metodi di pagamento tracciabili: per il pagamento, ricorda che carta ricaricabile o vaglia non consentono alla polizia postale di risalire ai truffatori. Prediligi dunque lo scambio a mano per accertarti che le caratteristiche del prodotto corrispondano alla descrizione, potendo, in caso contrario, rinunciare all’acquisto. Se lo scambio a mano non fosse disponibile, scegli strumenti di pagamento tracciabili.
6) Dubita di venditori che vogliono essere contattati al di fuori della piattaforma di annunci: contatta il venditore solo attraverso il servizio di messaggistica o e-mail offerto dal sito di compravendita.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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