La riduzione dei prezzi nel periodo dei saldi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra.  A dirlo è il Movimento Consumatori di Milano alla vigilia dell’inizio dei saldi. L’Associazione invita rinnova l’invito ai consumatori ad acquistare responsabilmente beni o servizi, ha diffuso un vademecum di 5 semplici regole per effettuare acquisti in  piena sicurezza, e per evitare inutili esborsi di denaro. “L’acquisto, in periodo di saldi, deve essere responsabile e da questo punto di vista la professionalità dei commercianti nel rispettare le regole è una garanzia e va verificata sempre con attenzione anche per evitare di comprare beni che poi non si rivelano all’altezza delle aspettative” commenta Piero Pacchioli, presidente del Movimento Consumatori Milano.
“E’ necessario dubitare – continua Pacchioli – quando sul prodotto non sono indicati chiaramente il prezzo prima dei saldi e il prezzo scontato, insieme alla percentuale di sconto. Attenzione poi a saldi oltre il 50%, spesso nascondono merce non di stagione. Un’ottima regola è quella di prendersi tutto il tempo necessario  per l’acquisto e verificare che il bene che si vuole comprare sia in condizioni assolutamente perfette. E’ sempre meglio poi provare l’articolo scelto e ricordare che la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, ma è a discrezione del venditore. In caso di incertezza meglio chiedere al  negoziante se è possibile effettuare un cambio qual è il tempo per farlo”.
Ecco le cinque regole dell’Associazione:
1) Verificare che siano bene indicati 3 dati: il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale. In caso contrario si è probabilmente di fronte ad un raggiro, meglio non fidarsi ad acquistare.
2) Conservare sempre lo scontrino. E’ falso che i prodotti in saldo, se difettosi, non possano essere sostituiti.
3) Diffidare di capi eccessivamente scontati. I saldi oltre al 50% possono nascondere merce non di stagione o merce acquistata apposta per il saldo. Un confronto con i prezzi sul web può dare un’idea.
4) Non acquistate prodotti che non potete provare e verificate che i capi siano in condizioni perfette.
5) Alla cassa il prezzo indicato nell’etichetta non deve essere modificato per nessuna ragione.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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