Paniere Istat 2024, Consumatori fra apprezzamento e qualche dubbio (Foto Pixabay)

L’aggiornamento del paniere Istat è sempre oggetto di valutazioni e considerazioni da parte delle associazioni dei consumatori. Così accade anche per il paniere 2024 nel quale, per rispecchiare le nuovi abitudini di spesa o migliorare la rappresentatività, entrano voci quali il pasto all you can eat, la lampadina smart, il pavimento laminato e  l’apparecchio per la deumidificazione e purificazione dell’aria, e ancora il corso di acquagym, il corso di calcio, calcetto, tennis o padel, il corso di formazione artistico-culturale, la piastra per capelli.

Codacons: dubbi sul peso degli alimentari

Il Codacons ad esempio apprezza l’inserimento di servizi quali i corsi ricreativi e sportivi ma esprime dubbi sul peso assegnato ai beni alimentari all’interno del paniere per il calcolo dell’inflazione.

Sempre più italiani si iscrivono a corsi sportivi, come nel caso del padel, sport che sta dilagando nel nostro Paese, e cresce il numero di famiglie che fanno praticare corsi di calcio ai propri figli – afferma il Codacons – In tal senso le modifiche al paniere Istat rispecchiano in pieno le abitudini degli italiani e possono aiutare a rappresentare meglio l’andamento dei prezzi al dettaglio e gli effetti sui bilanci familiari. Se da un lato è corretta anche la scelta dell’Istat di effettuare una ponderazione diversa del peso degli energetici, come effetto della fine del mercato tutelato di luce e gas, e di prevedere un nuovo segmento di consumo per i clienti non vulnerabili che a dicembre 2023 non avevano ancora scelto un’offerta del mercato libero, dall’altro esprimiamo dubbi sul peso assegnato dall’Istat alla voce “Alimentari” – prosegue il Codacons – Si tratta infatti di beni primari di cui le famiglie non possono fare a meno, e che continuano a subire sensibili rincari dei prezzi con effetti pesanti su consumi e potere d’acquisto”.

 

Infografica Istat, particolare. Fonte Istat 2024

 

UNC: bene l’ingresso dei dati Ivass

Bene per l’Unione Nazionale Consumatori l’ingresso nel paniere 2024 dei dati Ivass.

Spiega il presidente Massimiliano Dona: «Finalmente è stata accolta una delle nostre richieste, ossia quella di utilizzare la banca dati dell’Ivass per l’assicurazione rc auto, cosa veramente utile, però, se saranno pubblicati i rincari a livello provinciale. Bene anche le modifiche per la rilevazione dell’energia elettrica e del gas, che tengono conto dell’andamento dei prezzi sia per i vulnerabili sia per chi, alla scadenza del mercato tutelato, non ha effettuato alcuna scelta, passando quindi per il gas alla placet in deroga e per la luce al Servizio a Tutele Graduali. Anche in questo caso, però, l’integrazione sarà ancor più fruttuosa e rilevante per i consumatori se gli eventuali rincari saranno comunicati a livello territoriale».

L’associazione considera positivamente l’aumento del peso della divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche, «anche se solo dello 0,3%, meno di quanto ci attendevamo visto l’effetto rivalutazione – dice Dona – Se il calo (-4%) della voce Abitazione, acqua, elettricità e combustibili era atteso, visto che i prezzi dell’energia sono scesi rispetto ai picchi del quarto trimestre 2022, perplessità ci sono per la riduzione delle voci fornitura dell’acqua (-8,8%), raccolta rifiuti (-11,2%) e affitti reali (-6,5%)».


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