Fine mercato tutelato, Confcommercio e UNC rilanciano la richiesta di proroga

Fine mercato tutelato, Confcommercio e UNC rilanciano la richiesta di proroga (Fonte: Pixabay)

Confcommercio torna a chiedere una proroga al passaggio al mercato libero dell’energia, prevista per il prossimo 31 dicembre per le microimprese.

“Le forti tensioni sui mercati energetici – sottolinea in una nota la Confederazione – e la conseguente variabilità dei prezzi delle commodities a seguito del conflitto russo-ucraino, rendono indispensabile un differimento della data di rimozione della tutela di prezzo dell’energia elettrica per le microimprese prevista per la fine di quest’anno con il passaggio al mercato libero. Un’eventualità che coinvolgerà circa 1,7 milioni di utenze, aggravando ulteriormente il peso della bolletta elettrica per gran parte del tessuto economico e produttivo del Paese”.

Per Confcommercio è, dunque, “indispensabile prevedere una proroga dei termini, con una norma che potrebbe già essere inserita nel nuovo decreto aiuti di prossima approvazione”.

“Le imprese infatti – prosegue la nota – continuano a preferire la maggior tutela proprio perché fornisce maggiori certezze e garanzie in relazione al prezzo della fornitura, di fronte al forte rialzo dei valori all’ingrosso dell’energia elettrica a cui si sta assistendo in questi mesi”.

Secondo recenti rilevazioni dell’Osservatorio Energia Confcommercio, “emerge chiaramente una minor convenienza del libero mercato rispetto al tutelato. A fine settembre 2022, la maggior tutela presenta valori più bassi rispetto a quelli del mercato libero: la tariffa elettrica, infatti, è di 0,66 €/kWh, mentre i prezzi del libero sono abbondantemente superiori a 0,75 €/kWh”. Peraltro, la crisi energetica sta mettendo a dura prova anche la sopravvivenza di decine di fornitori sul mercato libero che, con molta probabilità, non potranno continuare la loro attività nei prossimi mesi, creando così ulteriore instabilità a danno dei consumatori finali”.

 

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Fine mercato tutelato, UNC: Governo proroghi per tutti

L’appello di Confcommercio è condiviso anche dall’Unione Nazionale Consumatori, che chiede di “rinviare la fine del mercato tutelato per tutti, non solo per le microimprese”.

“Va rinviato anche per i clienti domestici del gas, la cui tutela finisce a fine anno. E non solo fino al 1° luglio 2023, come saranno tecnicamente obbligati a fare dopo la segnalazione di Arera sui problemi legati all’attacco hacker, ma come minimo fino al 10 gennaio 2024, visto che con questi prezzi impazziti eliminare il tutelato sarebbe un crimine contro le famiglie”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ricordiamo che, secondo gli ultimi dati Istat di ottobre, per l’Energia elettrica del mercato libero il prezzo è quadruplicato rispetto a ottobre 2021 con un pazzesco +329%, oltre tre volte e mezza la luce del tutelato, ferma a +91,5% – conclude Vignola. – In un solo mese il gas del mercato libero è al 1° posto dei rialzi congiunturali con un astronomico +63,9% sul mese precedente, a fronte di una variazione congiunturale nulla del gas del mercato tutelato, che anzi, secondo i dati di ieri, che si applicano retroattivamente su ottobre, sono addirittura scesi del 12,9%, consentendo un risparmio per la famiglia tipo pari a 224 euro su base annua”.


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