Basterà lo scontone Eni a risollevare le sorti del mercato dei carburanti? Vedremo intanto oggi le elaborazioni condotte dal Centro Studi GL events parlano chiaro: a gennaio i consumi di benzina e gasolio per autotrazione sono calati del 2,3%, a febbraio del 16,6% (complice anche il maltempo), a marzo dell’8,7%, in aprile del 14,8% e a maggio del 9%.  Nei primi 5 mesi dell’anno, il calo dei consumi di carburante è stato pari al 10,3%.A cosa è dovuto? Un rallentamento dell’economia, che ha determinato una diminuzione della domanda di trasporto merci e una riduzione nell’impiego delle autovetture private, ma anche il livello raggiunto dai prezzi alla pompa dei carburanti spinto verso l’alto negli ultimi tempi anche e il forte prelievo fiscale su benzina e gasolio.
I prezzi alle stelle di benzina e gasolio hanno tenuto banco e continuano a farlo: nei primi cinque mesi il prezzo medio ponderato alla pompa di benzina e gasolio è aumentato del 21%. A fronte di questa crescita (ed anche per effetto della crisi economica) i consumi di benzina e gasolio sono, come si è detto, calati del 10,3%. I forti aumenti dei prezzi hanno consentito comunque alla spesa complessiva di salire a 27,549 miliardi di euro con un incremento sullo stesso periodo dello scorso anno dell’8,6%, che è comunque sensibilmente inferiore all’aumento dei prezzi. Sempre nello stesso periodo la componente fiscale media ponderata è aumentata del 31,3%, ma il gettito complessivo è salito “soltanto” del 17,8% toccando quota 14,741 miliardi di euro. La componente industriale media ponderata (cioè la quota che va all’industria petrolifera e ai distributori) è invece aumentata dell’11%, ma la quota della spesa complessiva incamerata dal settore petrolifero è scesa dello 0,4% toccando quota 12,808 miliardi di euro.


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