Le pubblicità della Red Bull saranno più attente ai minori e specificheranno che la bevanda non è raccomandata per i bambini, per le donne in gravidanza e durante l’allattamento. Red Bull ha, infatti, accettato di modificare le campagne pubblicitarie e il sito internet con impegni che l’Antitrust ha ritenuto sufficienti per chiudere il procedimento per pratica commerciale scorretta avviato quest’estate.
Più in dettaglio, si legge nel bollettino dell’Autorità, Red Bull si è impegnata a rivedere il sito internet, evitando il ricorso ai cartoni animati, enfatizzando l’elevato contenuto di caffeina e invitando a un uso moderato del prodotto. Verrà anche specificato che la bevanda non è raccomandata per i bambini, in gravidanza e durante l’allattamento. La società eviterà che le campagne pubblicitarie abbiano come target i giovani consumatori e qualsiasi forma di promozione presso le scuole.
Verranno inoltre limitati gli acquisti di spazi pubblicitari su canali prevalentemente indirizzati ad un pubblico di bambini e adolescenti, riducendo così, secondo l’Antitrust, i possibili contatti con i più giovani, ai quali sarà garantito un più elevato livello di protezione. Red Bull ha inoltre assicurato che in futuro non impiegherà bambini negli spot pubblicitari, per evitare possibili azioni emulative e/o di incomprensione riguardo i reali effetti della bevanda e il rischio di un eccessivo consumo che potrebbe essere ragionevolmente causato dalle modalità comunicative riferite al prodotto stesso, soprattutto nei confronti dei più piccoli. Infine si porrà più attenzione nella comunicazione commerciale, evitando termini quali “schianto”, “incidente” oppure “kamikaze” e simili”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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