Una prima bozza di proposte operative per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, immediatamente implementabili e quasi sempre a saldo zero, è stata presentata ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Lo comunica il Gruppo di Lavoro del Consiglio Nazionale della Green Economy, in occasione del G7 dell’ energia, che da due anni supporta l’iniziativa del Consiglio Nazionale della Green Economy, elaborando documenti programmatici e proposte operative. Alla base di questo lavoro c’è la convinzione che, tramite lo sviluppo delle fonti rinnovabili, si possa costruire un Paese più competitivo, in grado di valorizzare le risorse interne e ridurre la dipendenza dall’estero, di rispondere alle grandi sfide di questo millennio come il cambiamento climatico, la tutela del territorio e della biodiversità, la promozione di una migliore qualità della vita.
Eppure, negli ultimi tempi si è assistito a un vero e proprio attacco al settore delle rinnovabili, che ha portato a una riduzione di oltre l’80% degli investimenti in appena due anni, con pesanti ripercussioni per l’occupazione e per un comparto produttivo strategico: già oggi le rinnovabili sono il principale attrattore degli investimenti globali nell’energia, sempre meno orientati ai fossili.

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