Si parte il 2 luglio in Campania e Basilicata, domani in via eccezionale in Molise, nelle altre regioni da sabato 5 luglio con i saldi estivi. E per l’Adoc, le vendite scontate potrebbero subire l’effetto positivo del bonus di 80 euro in busta paga quale possibile incentivo all’acquisto. Attenzione però al rischio di comportamenti scorretti da parte dei negozianti: i prezzi non vanno manipolati e, spiega l’associazione, forse l’introduzione del Pos obbligatorio può rappresentare un incentivo alla trasparenza.
Il bonus di 80 euro potrebbe rivelarsi un incentivo all’acquisto per i prossimi saldi – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – inquadrandosi in un percorso di risparmio e buon utilizzo dell’entrata extra in busta paga. Ad ogni modo crediamo che i commercianti debbano puntare sulla qualità dei prodotti e su prezzi equi, giusti e sostenibili, in modo da diventare un vero e proprio valore aggiunto in questa delicata fase economica, recuperando anche il rapporto fiduciario con famiglie, improntato sulla lealtà e non sulla furbizia che, al contrario, va penalizzata quando arreca un danno ai consumatori. E’ stato un anno difficile, le famiglie sono state tartassate e i soldi a disposizione sono limitati, nonostante il bonus. Ci auguriamo che quest’occasione non vada sprecata”.
L’associazione denuncia però il rischio che vengano applicati sconti non veritieri basati su prezzi non corretti. “Come Adoc giudichiamo intollerabili questi comportamenti disonesti, soprattutto in un momento di difficoltà estrema come l’attuale – afferma Santini –Non è possibile manipolare i prezzi al fine di ingannare la clientela, un’azione inaccettabile che penalizza non solo gli acquirenti ma anche tutti quei negozianti onesti che praticano prezzi equi e giusti e che fanno del rapporto di fiducia con i consumatori un imperativo. In questo senso ci auguriamo che l’obbligatorietà, per quanto incerta, di avere un POS e di accettare pagamenti con carta per importi maggiori di 30 euro, possa costituire un deterrente verso tutti quei comportamenti disonesti, lasciando spazio alla trasparenza. Certo è che la mancanza di una sanzione in caso di assenza del dispositivo rende la norma quantomeno di difficile applicazione. Inoltre riteniamo che gli istituti bancari debbano venire incontro ai professionisti, prevedendo costi di utilizzo più bassi rispetto agli attuali.”

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