saldi estivi

Si è aperta la settimana dei saldi estivi 2013: sabato, 6 luglio, si parte in tutta Italia mentre Campania e Basilicata hanno anticipato la data a ieri. Subito ribassi fino al 50% sul prezzo di cartellino. I negozianti puntano a rilanciare i consumi dopo una primavera decisamente critica. Da gennaio ad aprile l’abbigliamento ha subito un calo del 4,6% di vendite e le calzature del 4,3%: a fine 2013, secondo le stime di Fismo, entrambi avranno perso il 5% di vendite. Ma il primo giorno di sladi in Campania e Basilicata non lascia ben sperare.
Le vendite di fine stagione di questa estate “saranno una grande occasione sia per i commercianti sia per i clienti”, sottolinea Roberto Manzoni, presidente di Fismo-Confesercenti, l’associazione di categoria degli esercenti moda Confesercenti.
Ma i dati che arrivano sul primo giorno di saldi, non sono entusiasmanti: secondo un sondaggio Fismo-Confesercenti tra gli operatori commerciali, l’anticipo al 2 luglio non ha giovato ai saldi di Campania e Basilicata. Si registra un primo giorno fiacco in entrambi le regioni, soprattutto nella prima, dove l’indecisione sulla data di avvio dei saldi non ha giovato. L’avvio lento non dovrebbe comunque incidere troppo sulle vendite finali: il dato consuntivo, secondo le stime FISMO, dovrebbe infatti registrare una positiva inversione di tendenza.
Secondo Manzoni i “saldi sono un’occasione per invertire la tendenza, ma bisogna ripensarli: così rischiano di essere inutili”. “Il significato stesso dei saldi – cioè la vendita di capi di fine stagione, che permette ai commercianti di terminare lo stock in magazzino e ai clienti, proprio per questo motivo, di usufruire di sconti reali – rischia di svanire, travolto da promozioni straordinarie continue, spesso effettuate anche sottobanco nei periodi di divieto. Saldi sempre, però, vuol dire niente saldi: ed è quello che rischia di accadere. Con grave danno dei consumatori, che non avranno più la possibilità di usufruire di sconti reali sui capi di fine stagione, e delle imprese del settore, che si trovano in un momento di grande crisi”.
Fismo ha preparato un decalogo di consigli per le vendite di fine stagione: 10 buone pratiche di vendita, 5 per chi acquista e 5 per chi vende, per approfittare al meglio dell’opportunità offerta dai saldi.
Per chi acquista

  1. Rivolgersi preferibilmente a commercianti di fiducia: conoscendo al meglio gusti ed esigenze del cliente, sapranno consigliare gli acquisti più adatti;
  2. Verificare i prezzi esposti prima dei saldi;
  3. Diffidare degli esercizi che indicano gli sconti in modo generico.
  4. Conservare gli scontrini fiscali
  5. In caso di vizio o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.

Per chi vende

  1. Accettare tutte le forme di pagamento
  2. Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico
  3. Rendere visibile l’interno del negozio
  4. Evidenziare, dove possibile, le taglie disponibili
  5. Consentire la prova dei capi in saldo

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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