Stangata d’autunno, si parte col botto: più 700 euro a famiglia (fonte foto: pixabay)

La stangata d’autunno è quasi un classico, ma quest’anno sarà particolarmente salata. Alla fine di ogni estate si paventa infatti il caro spesa che le famiglie si troveranno ad affrontare, soprattutto sul versante della scuola, ma quest’anno più degli altri si preannuncia una batosta sul fronte dei prezzi, al rialzo ormai da mesi per i rincari dell’energia e il peso dell’inflazione. Fra settembre e novembre, calcola il Codacons, ci sarà una maggiore spesa di oltre 700 euro a famiglia.

Sono 187 euro, calcola dice l’associazione, per la prima spesa alimentare post rientro. Più la spesa carburanti che aumenta di oltre 70 euro, quella per le bollette che supera i 240 euro, le spese per la scuola. Per quest’ultima voce, fra libri e corredo l’associazione calcola rincari di 85 euro. L’esborso per il materiale scolastico completo, calcola il Codacons, può arrivare a 588 euro a studente su base annua – cui va aggiunto il costo per libri di testo, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola.

La stangata d’autunno: ecco perché

«Il rientro dalle ferie sarà particolarmente amaro quest’anno, a causa degli aumenti di prezzi e tariffe che stanno per abbattersi sugli italiani e che determineranno una vera e propria “stangata d’autunno” sulle tasche dei consumatori in media pari a +711 euro annui a famiglia tra settembre e novembre», dice il Codacons, che ha messo nero su bianco le spese che dovranno affrontare gli italiani di ritorno dalle vacanze estive.

Rientrati dalle ferie, spiega l’associazione, riempire il frigorifero costerà circa il 10% in più rispetto allo scorso anno.

«Un nucleo di 4 persone si ritrova così quest’anno a spendere in media 172 euro per i primi rifornimenti alimentari post-vacanze, con una maggiore spesa di circa 16 euro rispetto al 2021», dice il Codacons. A questo si aggiungono i rincari sul pieno di carburanti – gasolio più 16% in un anno, benzina più 6% – e il rischio concreto che aumentino le rate dei mutui a tasso variabile (con un aggravio di spesa di circa 42 euro al mese, +500 euro su base annua).

Come fare per risparmiare sul corredo scolastico? (fonte foto: pixabay)

L’incognita bollette dell’energia

Il tema dell’energia tiene banco e non potrebbe essere altrimenti.

«C’è poi l’incognita bollette: ad ottobre Arera procederà all’aggiornamento periodico delle tariffe di luce e gas, e già da settimane si annunciano maxi-rincari causati dal forte rialzo delle quotazioni internazionali dell’energia – spiega il Codacons – Ipotizzando uno scenario ottimistico caratterizzato da un incremento delle tariffe ad ottobre del +15% per la luce e del +20% per il gas, la stangata complessiva sulla spesa energetica raggiungerebbe nel 2022 quota +965 euro a famiglia (+380 euro la luce, +585 euro il gas) rispetto alla spesa sostenuta per le medesime forniture nel 2021».

Occhio alle spese scolastiche

A settembre ci sono anche le spese scolastiche e le famiglie dovranno affrontare rincari anche in questo comparto. In base alle prime rilevazioni, dice il Codacons, i prezzi del corredo (diari, libri, astucci, quaderni, ecc.) registrano incrementi medi del +7% rispetto al 2021, che portano la spesa per l’acquisto del materiale scolastico a raggiungere quota 588 euro a studente nel caso in cui si scelgano prodotti griffati e marchi famosi. A questo va aggiunta la spesa per i libri di testo, variabile a seconda della scuola e del grado di istruzione, per un totale che potrebbe raggiungere i 1.300 euro a studente.

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