Pagamenti elettronici, MDC: consumatori italiani tra i primi in Europa

Pagamenti elettronici, MDC: consumatori italiani tra i primi in Europa

Vendite online piene di problemi, Antitrust apre procedimenti su Leroy Merlin, Unieuro-Monclick e MediaWorld

Prodotti che non arrivavano o arrivavano tardi, informazioni ingannevoli sui tempi di consegna, assistenza post vendita lacunosa. Le vendite online negli ultimi tempi sono state piene di problemi per i consumatori, anche in emergenza sanitaria. L’Antitrust apre tre procedimenti verso Leroy Merlin, Unieuro-Monclick e MediaWorld

I prodotti ordinati online non arrivavano, o arrivavano molto tardi. L’informazione sui tempi di consegna e sui ritardi mancava, o era quantomeno ingannevole. L’assistenza post vendita non c’era, o era molto carente e del tutto inadeguata. Con queste motivazioni l’Antitrust ha aperto tre procedimenti sulle vendite online fatte da Unieuro e Monclick, da Leroy Merlin e da MediaWorld. Alcune condotte comprendono la diffusione di messaggi ingannevoli sulla consegna dei prodotti ordinati dai consumatori durante l’emergenza sanitaria.

Le vendite online di Leroy Merlin

Sulle base delle segnalazioni di consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori, Leroy Merlin – dice l’Antitrust nell’ultimo bollettino – avrebbe seguito una serie di condotte in violazione del Codice del Consumo.

Queste comprendono «la ritardata o mancata consegna dei prodotti ordinati online; l’omessa/ingannevole informazione sui tempi effettivi di consegna, sui ritardi e sulle problematiche relative alla corretta esecuzione degli ordini; la promozione sul proprio sito web del nuovo servizio di vendita telefonica con asserita consegna in tempi rapidi (4 giorni); l’omessa/inadeguata assistenza post-vendita dei consumatori».

Ancora, l’Antitrust indagherà sugli ostacoli alle richieste di annullamento degli ordini e al diritto di recesso e di rimborso. E sulla modalità di reclamo, le richieste di reso, gli interventi in garanzia e le informazioni sulle modalità di gestione degli ordini, considerate inadeguate o fuorvianti.

UNC: chi vende online deve rispondere al telefono e dare risposte email mirate

Molti consumatori, denuncia l’UNC, avevano segnalato problemi nelle consegne e mancati rimborsi durante l’emergenza Covid.

Dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Chi vende on line deve consegnare la merce nei tempi promessi e non assicurare la consegna in quattro giorni se, per via dell’emergenza Covid, non è poi in grado di rispettarli. Inoltre, deve anche saper gestire i reclami degli utenti, fornire un’adeguata assistenza postvendita, rispondere al telefono, dare risposte via email mirate e specifiche, non a casaccio uguali per tutti, e, soprattutto, rimborsare i clienti che non hanno ricevuto la merce. La ciliegina sulla torta, è che per l’Antitrust l’emergenza sanitaria non è un’attenuante per chi vende online, ma una sorta di aggravante, vista la limitazione negli spostamenti dei consumatori».

Le vendite online di Unieuro-Monclick e MediaWorld

Analoghi procedimenti sono stati aperti, su segnalazione di Federconsumatori, nei confronti di Unieuro, Monclick e MediaWorld.

Anche in questo caso, alla vendita online di elettronica ed elettrodomestici fatta da queste società viene contestata una serie di condotte illecite che spaziano dalla ritardata o mancata consegna dei prodotti ordinati online (Unieuro e Monclick) all’annullamento unilaterale degli ordini, dalla « diffusione di messaggi decettivi, rassicuranti sulla tempistica di consegna dei beni anche nel periodo di emergenza sanitaria» (Unieuro e Monclick) all‘omessa o inadeguata assistenza post-vendita dei consumatori (tutte).

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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