Assicurazioni sulla vita: cosa sono e quali sono i loro vantaggi? (Foto Pixabay)

Le assicurazioni sulla vita, altrimenti dette polizze vita, sono contratti assicurativi non obbligatori piuttosto comuni che vedono in campo quattro attori, ovvero la compagnia assicurativa, il contraente (che stipula il contratto con la compagnia e versa il premio assicurativo), l’assicurato (la persona sulla cui vita si stipula il contratto assicurativo), il beneficiario (ovvero colui che riceverà la somma erogata nei vari casi previsti dalla polizza). Si deve precisare che l’assicurato può coincidere con il contraente.

In estrema sintesi, il funzionamento di un’assicurazione sulla vita è il seguente: a fronte del pagamento di un premio stabilito in fase contrattuale, la polizza garantisce al beneficiario una rendita oppure un determinato capitale nel caso in cui si verifichino o il decesso dell’assicurato oppure la sua sopravvivenza a una determinata data. Per approfondire tutti i dettagli su costi, benefici e coperture è possibile consultare questo articolo che si occupa delle caratteristiche delle assicurazioni sulla vita.

Quali sono le principali tipologie di assicurazioni sulla vita?

Di norma le compagnie assicuratrici propongono tre tipologie di assicurazioni sulla vita: polizza caso morte, polizza caso vita e polizza mista. Analizziamole brevemente.

Polizza caso morte – Si tratta della polizza vita più comune e chi la stipula si pone come obiettivo quello di proteggere economicamente i propri familiari in caso di decesso dell’assicurato (in questo caso il beneficiario non coincide con l’assicurato o con il contraente). Ne esistono due tipologie: a vita intera e temporanea caso morte; nel primo caso non è prevista una scadenza e i beneficiari saranno liquidati al momento della morte dell’assicurato; nel secondo caso, la compagnia assicuratrice erogherà una rendita o liquiderà un capitale qualora l’assicurato muoia entro un lasso di tempo che è stato stabilito in precedenza. È un’assicurazione di puro rischio poiché se l’assicurato è ancora in vita, gli effetti della polizza cessano e i premi versati non saranno restituiti.

Polizza caso vita – Questa formula garantisce all’assicurato un capitale oppure una rendita qualora risulti ancora in vita alla scadenza del contratto. Il beneficiario può essere il contraente o l’assicurato. Questo tipo di polizza vita prevede che si versino periodicamente dei premi che saranno restituiti con rivalutazione e interessi. È, sostanzialmente, una forma di risparmio. Qualora muoia il contraente di una polizza vita prima di aver terminato i pagamenti potranno verificarsi varie possibilità a seconda della natura della polizza e di chi è il soggetto assicurato.

Polizza vita mista – Si tratta di un contratto assicurativo che combina varie caratteristiche delle polizze vita caso morte e delle polizze caso vita; con questa polizza vengono a essere tutelati i beneficiari a cui sarà garantito un capitale sia in caso di morte dell’assicurato sia nel caso in cui questi sia ancora in vita alla scadenza prefissata. Le polizze vita mista possono prevedere anche eventi quali l’invalidità, l’inabilità al lavoro ecc. Tra le polizze vita miste rientrano anche le polizze unit linked e le polizze index linked; nel primo caso il premio viene versato in un fondo di investimento; a seconda di quanto questo sarà quotata, sarà stabilito il capitale da riceversi al momento del riscatto della polizza; nel secondo caso il capitale è legato all’andamento di un indice finanziario (per esempio un indice di borsa).

Quali sono i vantaggi delle polizze vita?

Vari sono i vantaggi insiti nelle polizze vita; sicuramente è da considerare il fatto che possono rappresentare una sorta di protezione finanziaria per i beneficiari e in certi casi rappresentano anche un’interessante forma di risparmio. Fra i plus che si devono sottolineare c’è poi sicuramente quello del beneficio fiscale; infatti, attualmente, il 19% della parte di premio relativa al rischio morte, invalidità totale e permanente, perdita dell’autosufficienza e malattie gravi è detraibile dall’Irpef (entro determinati limiti).

Nondimeno le polizze vita garantiscono, nei limiti di legge, prestazioni impignorabili e insequestrabili; inoltre, se corrisposte a persone fisiche che non rientrano nell’asse ereditario, non sono soggette a imposta di successione.


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