Prescrizione biennale bollette, Antitrust avvia istruttorie verso Eni ed Enel per indagare su eventuali pratiche scorrette

Evitare contenziosi nel settore telefonia legati all’emergenza Coronavirus e tutelare gli utenti alle prese con il pagamento delle fatture. È questo l’obiettivo di Lega Consumatori, che ritiene necessario intervenire con urgenza per arginare le problematiche legate alle bollette telefoniche.

L’attenzione dell’associazione è rivolta in modo particolare alle fasce di popolazione più fragili, come le persone anziane che, non disponendo in molti casi del versamento diretto tramite conto corrente bancario, non possono uscire di casa per pagare la bolletta telefonica presso gli uffici postali o i tabacchini; oppure le famiglie con difficoltà economiche dovute a perdita lavoro, riduzione del fatturato o dell’orario di lavoro, cassa integrazione, che non sono in grado di rispettare la scadenza di pagamento delle fatture.

“Abbiamo già richiesto all’Autorità Garante per le Comunicazioni – sottolinea Pietro Praderi, Presidente Nazionale Lega Consumatori – la sospensione, analogamente con quanto avvenuto per le forniture di energia elettrica/gas/acqua, dei procedimenti di disattivazione di linee telefoniche e collegamenti internet da parte delle compagnie telefoniche per gli utenti di tutta Italia senza limitazioni (non solo nei comuni dell’iniziale zona rossa) in difficoltà economica”.

 

Bollette telefoniche
Bollette telefoniche

Bollette telefoniche, le proposte di Lega Consumatori

Secondo Lega Consumatori occorre predisporre, con le Società di telecomunicazioni, misure specifiche per supportare in modo concreto gli utenti ed in particolare:

• consentire un’ampia rateizzazione degli importi non pagati addebitati nelle fatture, con storno degli interessi di mora eventualmente maturati
• intensificare lo strumento della conciliazione paritetica per risolvere i casi di reclami respinti o privi di riscontro, prevedendo un ampliamento dei termini previsti per la durata di tale procedura

“Ora secondo noi – aggiungono Praderi ed Alberto Martorelli, Responsabile Nazionale del settore Telecomunicazioni di Lega Consumatori – è necessario garantire che le situazioni di morosità strettamente riconducibili alla crisi generata dall’epidemia del Covid 19 siano trattate con adeguata attenzione”.

Tali strumenti, spiega l’associazione, consentirebbero di evitare spiacevoli contenziosi economici (nel caso specifico l’intervento delle società di recupero crediti) o, nei casi più gravi, i distacchi delle linee telefoniche e dei servizi internet che provocherebbero ulteriori gravi disagi agli utenti.

“Occorre infatti rilevare – prosegue Martorelli – che l’erogazione dei servizi di telefonia, come emerso in questi mesi di emergenza sanitaria, costituisce e costituirà sempre più un servizio essenziale anche per la fase 2, poiché grazie ai collegamenti internet è possibile lavorare a distanza, seguire le lezioni online, comunicare con i nostri familiari e rimanere informati”.

Lega Consumatori attende quindi un riscontro dalle Società delle telecomunicazioni in merito alle sue richieste, al fine di gestire in modo efficace e rapido le istanze degli utenti legate alla fase 2 dell’emergenza.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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