Brindisi bollicine

Brindisi bollicine

Quello alle porte sarà un Natale più sobrio. Pochi intimi intorno alla tavola ma non si rinuncerà al brindisi con bollicine sinonimo di festa e anche di buon augurio per il futuro. Spumante, Prosecco, Champagne, tante le alternative. Abbiamo chiesto a Roberto Ànesi, Miglior Sommelier d’Italia nel 2017 e membro Ais (Associazione Italiana Sommelier) qualche consiglio per un brindisi di qualità in abbinamento con i dolci di Natale come il Panettone o Pandoro.

Panettone, Pandoro e bollicine rigorosamente…

Rigorosamente dolce. Evitiamo di scegliere bollicine senza residuo zuccherino da abbinare a queste preparazioni che, nonostante in certi casi possano avere dolcezze moderate, non ci regalerebbero una sensazione armonica e piacevole al palato. Come riferimento scegliete la tipologia “Demi Sec”.

Flute o coppa sono i bicchieri giusti?

Nessuna della due. La flute non permette agli aromi del vino di liberarsi ed esprimersi al meglio, la coppa rischia, all’opposto, di essere invece troppo dispersiva. Forse con dei vini tipo Asti Spumante che di loro presentano grande aromaticità apportata dal vitigno (Moscato Bianco) la coppa si può ancora utilizzare, ma io in ogni caso propenderei per un calice da vino bianco di media ampiezza che permetta agli aromi di liberarsi completamente ed allo stesso tempo non vada a disperdere l’anidride carbonica

Roberto Ànesi, Ais
Roberto Ànesi, Ais

Temperatura: uguale per tutti i tipi di bollicine?

Assolutamente no. Tutte le bollicine presentano caratteristiche diverse in funzione della tecnica con la quale sono state prodotte. Visto che abbiamo parlato di bollicine dolce possiamo scegliere una temperatura di servizio piuttosto bassa, direi verso i 6/8 °C. La stessa temperatura la potremmo tenere per degli spumanti secchi o dei rosè. Per le riserve più importanti o quelle soggette a lunghi affinamenti sui lieviti, possiamo alzare la temperatura di servizio ad 8/10 °C. In questo caso una temperatura troppo fredda penalizzerebbe la complessità aromatica che questi vini andranno a sviluppare. Si scelgano sempre calici ampi.

Non solo bollicine…cosa ne pensa dei vini bianchi passiti?

Beh, l’Italia è grande terra di vini passiti ed in Italia ne abbiamo una grande tradizione, non solo di bianchi mi verrebbe da dire, ma anche di rossi. Possono essere un grandissimo accompagnamento alla fine dei pasti, oltre alla pasticceria dolce possono esaltare la ricchezza di una selezione di formaggi oppure diventare l’ideale compagno per la conversazione di fine pasto. Quelli “rossi” hanno anche la grande capacità di abbinare idealmente dei dessert a base di cioccolata.

E per le grappe e i liquori, quale il momento giusto per un assaggio?

Le grappe affinate in legno possono diventare un abbinamento sorprendente con dessert a base di cioccolato o magari anche con un bel sigaro. Gli amari li lascerei sempre alla fine del pasto. Se vogliamo stupire gli amici a tavola proviamo ad iniziare la cena con un gin tonic da abbinare a crudi di pesce o tartare, l’effetto sorpresa sarà garantito!!

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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