Educazione finanziaria, FeduF: per l’80% dei docenti la cittadinanza economica è indispensabile (foto pixabay)

Educazione finanziaria, FeduF: per l’80% dei docenti la cittadinanza economica è indispensabile

In Italia il percorso verso la diffusione di un’adeguata educazione finanziaria è ancora lungo. Ma per otto docenti su dieci la cittadinanza economica è ormai una competenza indispensabile. Gli ultimi dati della Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF)

Il percorso verso la diffusione dell’educazione finanziaria è ancora lungo. Solo un italiano su cinque considera essenziali le competenze di economia per fare scelte consapevoli, mentre fra gli insegnanti, otto su dieci considerano la cittadinanza economica una competenza indispensabile per gli studenti. E questo anche grazie alla partecipazione ai programmi di educazione finanziaria di FEduF, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FeduF), nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. La Fondazione opera in collaborazione col Ministero dell’Istruzione e gli uffici scolastici.

Educazione finanziaria, le opinioni degli insegnanti

Il prossimo 26 settembre sarà presentato lo studio “Le opinioni degli insegnanti sull’educazione finanziaria a scuola”, elaborata da un’equipe multidisciplinare del dipartimento Di.SEA.DE dell’Università degli studi di Milano-Bicocca guidata dalla Prof.ssa Emanuela Rinaldi, sulle risposte date da 815 docenti che hanno preso parte alle iniziative didattiche di FEduF a partire dal 2019. Lo studio sarà presentato nel corso di un evento online per i docenti che apre la serie di iniziative di educazione finanziaria della Fondazione per l’anno scolastico 2022/2023.

In Italia il percorso verso un’adeguata diffusione dell’educazione finanziaria è ancora lungo. A confermarlo, dice la Fondazione, sono numerosi studi promossi da istituzioni e da privati. Le competenze di economia inoltre non sono ancora percepite come una priorità formativa: solo il 21% dei connazionali le ritiene essenziali per agire in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro ad esempio il 43% che ritiene fondamentale la formazione nell’ambito della Salute per la prevenzione delle malattie.

Di parere diverso, invece, è  circa l’80% dei docenti delle scuole italiane che ritiene la cittadinanza economica una delle competenze indispensabili per i propri studenti. Questo il dato che emerge dalla ricerca “Le opinioni degli insegnanti sull’educazione finanziaria a scuola”.

«Gli insegnanti – informa una nota della FeduF – ritengono inoltre che sia compito della scuola fare acquisire agli studenti competenze di cittadinanza economica (60,5% totalmente d’accordo, 28,7% molto d’accordo), tanto che si registra un sensibile aumento di insegnanti (+4,9% dal 2019) che propongono autonomamente il programma a scuola, anche grazie a una maggiore sensibilità su questo tema sviluppata alla luce della conoscenza dei programmi».

Educazione finanziaria e scuola

I dati confermano che gli insegnanti, anche dopo aver partecipato alle iniziative didattiche della Fondazione, attribuiscono importanza allo sviluppo delle competenze economiche degli studenti.

«Ad oggi l’educazione finanziaria è entrata a scuola da una porta secondaria aperta soprattutto da insegnanti lungimiranti e aperti all’innovazione – dice Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF – Molto si è fatto in questi anni grazie ai numerosi soggetti attivi che operano in sinergia con il Comitato Nazionale per l’educazione finanziaria, tra cui la nostra  Fondazione con il progetto Economiascuola (www.economiascuola.it).  L’assenza di sistematicità, metodologie o obiettivi comuni costituisce un ostacolo ad un’azione realmente incisiva, tuttavia, l’ex alternanza scuola lavoro, oggi denominata PCTO, ha offerto un aggancio importante per proporre, almeno alle secondarie di II grado tematiche collegate all’economia, all’imprenditorialità, alle assicurazioni e alla previdenza».

Nella società digitale del prossimo futuro sono attese insieme transizione tecnologica, cambiamento culturale, nozioni di base di economia ed educazione finanziaria. La Fondazione rafforzerà nelle sue iniziative didattiche il binomio educazione digitale e educazione finanziaria, estendendo il programma sui pagamenti elettronici alle scuole secondarie di I grado e promuovendo un nuovo programma sugli strumenti digitali e sicurezza online.

«Gli studi di sociologia e psicologia sulla costruzione del pensiero economico dei bambini indicano che sin dall’infanzia le persone si costruiscono un mondo economico, ed è possibile intervenire con progetti di educazione finanziaria per sostenere l’acquisizione di competenze, conoscenze utili alla gestione del denaro, e stimolare l’interesse verso l’economia – commenta Emanuela Rinaldi, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca –  La ricerca indica che i docenti intervistati danno molta importanza alla cittadinanza economica e civica e il numero di insegnanti che partecipa a questi corsi è in aumento in Italia, un indicatore del rilievo assunto da questi temi anche a fronte dello scenario economico incerto dove termini come “inflazione”, “azioni”, “debito pubblico” compaiono più di frequente anche nel discorso comune».


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