Fibra ottica e lavori condominiali, MDC spiega le nuove regole varate da AGCOM

Fibra ottica e lavori condominiali, MDC spiega le nuove regole varate da AGCOM

L’AGCOM ha sottoposto a consultazione pubblica le nuove Linee Guida per chiarire diritti e obblighi in capo ai singoli condomini e/o condòmini e agli operatori, in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica.

Una iniziativa per velocizzare la realizzazione di una copertura FTTH e raggiungere così gli obiettivi strategici di connettività fissati, per il 2025, dalla Commissione europea, ossia “l’accesso per tutte le famiglie europee, nelle aree rurali ed in quelle urbane, ad una connettività Internet che offra un downlink di almeno 100 Mbps, potenziabile a velocità Gigabit”.

Il Movimento Difesa del Cittadino è intervenuto oggi chiedendo all’Autorità di varare al più presto le nuove Linee Guida, a garanzia dei consumatori.

Internet è sempre più essenziale nelle famiglie a causa del COVID-19, ma in molti condomini i lavori di cablature per la banda ultralarga restano al palo per liti tra condomini e lavori mal fatti“, afferma il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo.

Fibra ottica e lavori condominiali, diritti e obblighi

In particolare – spiega MDC – in caso non sia già presente un impianto in fibra ottica nell’edificio, agli interventi fatti nelle aree esterne all’immobile si aggiunge la necessità di accesso alle parti comuni dell’edificio e all’infrastruttura fisica per il passaggio dei cavi in fibra ottica nella colonna montante e negli sbracci orizzontali.

Per autorizzare i lavoratori in cablatura – prosegue – non è necessario convocare l’assemblea condominiale e se nel palazzo è già presente una infrastruttura per la fibra ottica non deve esserne predisposta una seconda. Le opere vanno realizzate a regola d’arte e nel rispetto della normativa tecnica vigente, con ripristino di eventuali danni o manomissioni.

 

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Sono circa 20 milioni le unità immobiliari da cablare, ma il quadro normativo – sottolinea l’Associazione – non è ancora chiaro a molti amministratori di condominio, nonostante le regole siano precise.

MDC ricorda in particolare l’art. 91 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche:

  • possibilità, per il proprietario o condomino, di opporsi al passaggio di condutture nell’immobile per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini;
  • possibilità per l’operatore di comunicazione di installare a proprie spese gli elementi di rete, cavi, fili, ripartilinee o simili, nei percorsi aerei di altri servizi di pubblica utilità, sia esterni sia interni all’immobile, e in appoggio ad essi, a condizione che l’installazione medesima non alteri l’aspetto esteriore dell’immobile né provochi alcun danno o pregiudizio;
  • l’obbligo per l’operatore di telecomunicazioni di ripristinare a proprie spese le parti comuni degli immobili oggetto di intervento.

MDC si augura che l’iniziativa della Autorità possa chiarire in modo unitario il quadro normativo di riferimento, al fine di assicurarne una corretta e completa comprensione, così da scongiurare contenziosi ed agevolare la transizione tecnologica.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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