Bellezza sostenibile

Aumenta la richiesta di trattamenti di bellezza sostenibile

Prendersi cura di sé stessi con un trattamento di bellezza è decisamente quello che ci vuole per ritemprare corpo e mente dopo i mesi passati in casa a causa del Coronavirus. La crescente attenzione per il rispetto dell’ambiente che gli italiani dimostrano nella quotidianità si riflette anche nella scelta di prodotti e trattamenti bio, cruelty free e vegani.

Sono sempre di più i saloni che offrono soluzioni naturali, +19% rispetto al 2018. È quanto rilevato da Uala, (www.uala.it), sito e applicazione dedicato al mondo beauty e wellness.

Cosa si intende per prodotti di bellezza green

La bellezza sostenibile abbraccia almeno tre tipologie di prodotti cosmetici: quelli naturali, che devono provenire da una materia prima non lavorata, quelli biologici (almeno al 95%) e i vegani, nei quali sono ammessi solo componenti di origine vegetale e che come i precedenti non devono essere stati testati su animali.

I più richiesti

Se l’offerta a livello nazionale di trattamenti amici dell’ambiente è cresciuta di quasi il 20% in soli due anni, sono le regioni del Nord Italia quelle che registrano più richiesta per questi appuntamenti di bellezza, + 20% rispetto al 2018.

Il comparto capelli è quello che registra il maggiore – e costante – incremento di prenotazioni con prodotti naturali, preferiti da chi ha un cuoio capelluto sensibile e irritabile: + 23% in soli due anni. In cima alla lista dei più prenotati ci sono il trattamento della cute, che risponde alle esigenze specifiche di ogni pelle senza ricorrere a parabeni, nichel o agenti schiumogeni, la colorazione e gli henné e i rituali corpo che utilizzano oli e cosmetici di derivazione 100% vegetale.

 

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Il prezzo della bellezza sostenibile

La scelta di una bellezza etica si paga ancora…e cara. I trattamenti in salone che utilizzano prodotti bio, vegan e cruelty free costano in media il 14% in più rispetto a quelli tradizionali.

“Che si decida di eseguire in salone il proprio trattamento o che si acquisti dal proprio hairstylist o estetista di fiducia un cosmetico da utilizzare a casa, la scelta di un prodotto naturale impatta ancora sui costi – aggiunge Alessandro Bruzzi  di Uala– Nonostante questo, su base nazionale, il 17% in più di utenti rispetto al 2018 ha optato per la bellezza sostenibile, mosso sia dall’attenzione verso l’ambiente che dall’interesse ad eseguire trattamenti più rispettosi di pelle e capelli”.

Agricosmesi: la nuova filiera della bellezza sostenibile

Inizia a farsi strada nei saloni – e piace agli utenti – l’agricosmesi, una vera e propria filiera del bio che fa bene all’ambiente e alla salute. I cosmetici vengono realizzati con ingredienti naturali, coltivati con agricoltura biodinamica e utilizzando energie rinnovabili, senza fertilizzanti e a KM0. Non solo: i prodotti di agricosmesi sono plastic-free, senza overpackaging e zero waste. Una filosofia amica della natura, che viene abbracciata da quei saloni che scelgono una bellezza etica e che limitano l’impatto sull’ambiente anche con le piccole scelte quotidiane. I professionisti che offrono trattamenti agricosmetici lavorano sul benessere a 360° dei propri clienti, concentrandosi non solo sull’estetica ma anche sui loro stati d’animo e sull’equilibrio psico-fisico.

 

Trattamenti olistici e prodotti solidi

E sempre in tema di equilibrio tra bellezza e benessere, fra i trend emergenti in fatto di cosmesi naturale ci sono indubbiamente i trattamenti olistici, che combinano i prodotti biologici o di derivazione naturale con l’esperienza sensoriale data dalle profumazioni o dall’utilizzo di pietre e sali, utilizzati per creare sinergia tra i benefici del trattamento e la carica energetica dei profumi e delle pietre.

Si pensi ad esempio ai massaggi con le pietre calde o alla riflessologia plantare. Incredibilmente è la generazione dei millennials, iperconnessi e amanti delle esperienze virtuali, a ricercare questo tipo di trattamenti per rilassare corpo e mente (+8% di prenotazioni rispetto alle altre fasce d’età).

Infine, cresce il consumo dei cosmetici solidi tra cui in particolare shampoo e oli da massaggio, per evitare sprechi e limitare l’utilizzo della plastica.

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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