Mottarone, Garante Privacy: no alla spettacolarizzazione del dolore

Mottarone, Garante Privacy: no alla spettacolarizzazione del dolore

Sono 14 le vittime del tragico incidente avvenuto alla funivia che collega Stresa con il Mottarone, precipitata domenica. Un solo superstite, un bambino di cinque anni, si trova ora ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Una tragedia che richiama l’attenzione sulla questione della sicurezza e della manutenzione di impianti e infrastrutture in Italia. Un aspetto su cui sono intervenute le associazioni dei consumatori.

Mottarone, Federconsumatori: necessaria manutenzione straordinaria

“Dalle analisi in corso, stamattina – commenta Federconsumatori – apprendiamo che, oltre alla rottura del cavo, l’inchiesta della Procura di Verbania dovrà verificare come mai il freno di emergenza della cabina non abbia funzionato. Una supposizione, quest’ultima, che spiegherebbe perché la cabina, dopo la rottura del cavo, abbia preso velocità, iniziando a scendere fino a venir catapultata fuori dai cavi di sostegno”.

“Si tratta dell’ennesimo, intollerabile incidente che, attraverso più attenti controlli e manutenzione, si sarebbe potuto evitare. Alla luce delle riaperture e della ripresa di molte attività in questi giorni si sarebbe dovuta effettuare una attività straordinaria di monitoraggio e verifica sullo stato e l’efficienza degli impianti che, evidentemente, è venuta a mancare”, spiega l’associazione.

Federconsumatori chiede, dunque, che tale attività di monitoraggio venga svolta a livello nazionale su tutte le strutture e gli impianti fermi da tempo e che tali controlli costituiscano condizione necessaria per la riapertura.

Alla luce di quanto emergerà dalle indagini in corso l’associazione valuterà la costituzione di parte civile nel procedimento contro i responsabili.

 

Funivia

 

Codacons: in Italia gravi problemi di sicurezza

Anche il Codacons interviene sulla questione della sicurezza dei trasporti in Italia, evidenziando le criticità che si ripercuotono sulla sicurezza dei passeggeri.

“Dopo la strage del Ponte Morandi, i deragliamenti di treni, i sequestri di ponti e viadotti a rischio in tutta Italia, i naufragi delle navi da crociera, appare evidente che nel nostro Paese qualcosa non funziona sul fronte dei controlli sulla sicurezza dei trasporti – spiega il presidente Carlo Rienzi. – Questo perché spesso gli accertamenti previsti dalle norme, e che dovrebbero verificare lo stato di infrastrutture e mezzi di trasporto, non vengono eseguiti”.

“Tutto ciò ha ripercussioni dirette sulla sicurezza dei passeggeri che viaggiano su terra, aria e mare, e impone di verificare l’operato di chi dovrebbe vigilare sulla sicurezza dei mezzi di trasporto”, aggiunge Rienzi.

Per tale motivo il Codacons si costituisce parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Verbania, e chiederà di “estendere le indagini nei confronti del Ministero dei trasporti e di tutte le istituzioni e gli enti che hanno il compito di garantire la sicurezza dei cittadini che utilizzano infrastrutture e mezzi, come strade, ferrovie, funivie, traghetti e navi da crociera, allo scopo di accertare eventuali negligenze o omissioni“.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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