Stop a benzina e diesel dal 2035, l'Italia si astiene. Pichetto: "Ci batteremo su biocarburanti"

Stop a benzina e diesel dal 2035, l'Italia si astiene. Pichetto: "Ci batteremo su biocarburanti" (foto Pixabay)

Il Consiglio Europeo ha adottato il regolamento in materia di emissioni di CO2 del trasporto su strada, che prevede una riduzione del 100% delle emissioni sia per le nuove auto che per i furgoni a partire dal 2035. Il Regolamento blocca, quindi, l’immatricolazione dei veicoli a benzina e diesel dal 2035.

Il regolamento include anche una clausola di revisione, che – si legge nella nota del Consiglio UE – prevede che nel 2026 la Commissione valuterà a fondo i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del 100% entro il 2035 e l’eventuale necessità di rivederli.

Per quanto riguarda gli e-fuel, l’intesa tra la Commissione europea e la Germania “consentirà di commercializzare gli autoveicoli con motori termici anche dopo il 2035 – quando scatterà il divieto di vendere auto a benzina e diesel – a condizione che siano alimentati con carburanti sintetici, cioè in grado di garantire la neutralità climatica”. (Ansa)

Stop benzina e diesel, la posizione dell’Italia sul regolamento emissioni

L’Italia si è astenuta nel voto, insieme a Bulgaria e Romania, mentre la Polonia ha espresso voto contrario. Favorevole la Germania, dopo l’intesa sugli e-fuels.

“È uno sviluppo positivo il riconoscimento da parte della Commissione che i veicoli endotermici potranno ancora essere prodotti e che quindi contribuiranno anch’essi al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni – ha spiegato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto –. Dall’altro lato, consideriamo che la previsione nella dichiarazione della Commissione dei soli carburanti sintetici rappresenti un’interpretazione troppo restrittiva, che non consente ancora una piena attuazione del principio di neutralità tecnologica per il quale l’Italia si è sempre battuta sulla base di dati tecnici e scientifici”.

“Siamo infatti convinti – ha aggiunto – che anche i biocarburanti possano rientrare nella categoria dei combustibili neutri in termini di bilanciamento complessivo di CO2 e contribuiscano alla progressiva decarbonizzazione del settore. Ci adopereremo pertanto, nell’ambito delle procedure di approvazione degli atti legislativi indicati dalla Commissione, a far considerare anche i biocarburanti tra i combustibili neutri in termini di CO2”.


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