Osteopata detraibile, la posizione dell'Associazione ADOE

Osteopata detraibile, la posizione dell'Associazione ADOE (Fonte immagine: Pixabay)

Con riferimento all’articolo Osteopata detraibile nel 730: condizioni da rispettare e regolamento, riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Associazione Osteopati Esclusivi.

“Secondo interpretazione A.D.O.E. l’osteopata con requisiti di legalità formativa e corrispondente titolo di studio opera in regime di esenzione da IVA, consentendo ai propri paziente la detrazione fiscale delle proprie prestazioni.

Il protrarsi dell’iter legislativo sulla figura professionale di Osteopata e della condizione di conseguente discriminazione fiscale, hanno indotto il Direttivo dell’Associazione degli osteopati che svolgano esclusivamente questa professione ad approfondire la questione della detraibilità fiscale delle loro prestazioni.

Al riguardo, riteniamo doveroso notificare che tanto la Corte di Giustizia Europea quanto la Corte di Cassazione italiana si siano espresse in favore dell’esenzione IVA e della detraibilità fiscale del Trattamento Manuale Osteopatico, anche in assenza di un quadro legislativo completo e di un Albo dedicato alle nuove professioni sanitarie.

ADOE, pertanto, contesta l’interpretazione per cui soltanto i titolari di diversa laurea sanitaria possano consentire la detrazione fiscali delle prestazioni osteopatiche. Un’interpretazione obsoleta e iniqua quest’ultima che risente ancora della vecchia e assurda idea per cui l’Osteopatia sia praticabile soltanto da altre professioni sanitarie, come se questa fosse una tecnica anziché una disciplina già sancita in quanto tale dalla Legge italiana.

Pertanto, si rende noto che, a nostro avviso, soltanto gli osteopati che abbiano completato corsi di studi autorizzati in Italia dalle Autorità competenti, ovvero dispongano di laurea abilitante nella disciplina come conferita in un Paese dell’U.E. in cui nessuna aliquota aggiuntiva sia applicabile alle medesime prestazioni, possano essere anch’essi esentati dall’applicazione dell’IVA e consentire la detraibilità fiscale della propria prestazione nei termini consentiti per tutte le altre attività sanitarie. La stessa detraibilità “anche senza una specifica preventiva prescrizione medica” come ricordato anche dalla circolare 11/E del maggio 2014 dell’Agenzia delle Entrate al punto 2.1.

Si rende noto, inoltre, che il principio della neutralità fiscale a cui ci appelliamo si sposi in questo caso col principio della trasparenza e della tracciabilità fiscale come attestata dagli anni di esercizio professionale regolarmente dichiarati in qualità di osteopata esclusivo. Il rispetto degli stessi principi anche con la finalità di successiva iscrizione all’Albo”.


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