Parodontite: come curare questa patologia infiammatoria?

Parodontite: come curare questa patologia infiammatoria?

La parodontite è una particolare malattia infiammatoria del cavo orale, spesso di origine batterica, che ogni anno colpisce in varie forme il 60% degli italiani. Nota anche come piorrea, colpisce il parodonto, cioè l’insieme di strutture che operano da sostegno per il dente, ovvero gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare. La parodontite può presentare svariati sintomi e rappresenta un rischio importante per la salute estetica e funzionale della bocca. È dunque fondamentale trattarla tempestivamente sottoponendosi a una terapia ad hoc presso uno studio specializzato.

Come curare la parodontite?

Oggi è possibile scegliere l’approccio più adeguato al proprio caso per curare la parodontite. Il più comune è di tipo chirurgico, sebbene si tratti di un trattamento invasivo e doloroso quasi mai risolutivo. Una seconda opzione è quella offerta dal trattamento laser biologicamente guidato, che permette di trattare la piorrea in modo efficace, riducendo in modo significativo la possibilità di sviluppare recidive.

Tra le terapie laser per la cura della parodontite si distingue l’innovativo protocollo non chirurgico PERIOBLAST™ applicato presso gli studi odontoiatrici partner di IMI-EDN, marchio fondato dal dottor Francesco Martelli. La terapia si basa sull’impiego sinergico di microscopio operatorio, laser ad alta potenza, analisi genetiche e analisi microbiologiche. Il laser e il microscopio operatorio, usati in maniera sinergica, permettono di raggiungere anche le aree meno accessibili delle tasche parodontali, senza dover sottoporre il paziente a dolorose incisioni chirurgiche.

In aggiunta, il trattamento permette di intervenire con una terapia totalmente personalizzata per ciascun paziente. Tale piano di cura sarà studiato dopo una visita odontologica completa e in seguito ai risultati di analisi genetiche e microbiologiche. In funzione dei risultati, sarà poi definito un protocollo di cura individuale.

I costi per la cura laser della parodontite comprendono il check-up preliminare, un numero di sedute di terapia meccanica e terapia laser al microscopio (variabili in base alla gravità della condizione) e le analisi necessarie a verificare l’esito positivo della cura nella fase successiva alla terapia.

Questo significa che il prezzo totale del trattamento può cambiare da paziente a paziente, pur rivelandosi sempre vantaggioso se rapportato ai sensibili benefici biologici che assicura.

I vantaggi di curare la parodontite con il trattamento laser

La cura laser biologicamente guidata per la parodontite offre al paziente il vantaggio di minimizzare ogni genere di disagio. Il procedimento è molto poco invasivo; nella maggior parte dei casi si svolge senza anestesia e non prevede l’applicazione di punti di sutura, garantendo l’assenza di effetti collaterali tipicamente connessi alla tradizionale terapia chirurgica, quali dolore, gonfiore localizzato e sanguinamento. Questo contribuisce a ridurre i fastidi post-operatori e a velocizzare i tempi di guarigione, assicurando al contempo un’efficace e profonda decontaminazione batterica delle tasche parodontali e un’elevata percentuale di successo.

Naturalmente, in presenza di parodontite è importante intervenire in modo tempestivo per evitare tutte le spiacevoli conseguenze derivanti dal progredire della patologia. Trascurare la parodontite –o non curarla in modo adeguato– può condizionare irreversibilmente la stabilità delle strutture di sostegno dei denti, favorendo la mobilità dentale e la successiva caduta degli elementi colpiti. Al contempo, è molto importante prevenire la malattia parodontale limitando al minimo i fattori di rischio che potrebbero favorirne lo sviluppo.

Come prevenire la parodontite?

Il mezzo più efficace per difendersi dalla parodontite è la prevenzione, che avviene anzitutto con un’adeguata igiene orale. Lavarsi i denti in modo corretto per tutto l’arco della vita aiuta a contrastare la formazione e il deposito di placca e tartaro, i principali responsabili della piorrea.

È inoltre importante limitare –o addirittura evitare–le cattive abitudini come il fumo (una tra le principali concause della parodontite) e sottoporsi a visite dentistiche regolari, che permettono di monitorare lo stato di salute di denti e gengive, individuare le prime avvisaglie della parodontite ed eventualmente agire con interventi mirati.

Essenziale è anche non sottovalutare mai sintomi quali il sanguinamento gengivale, che si manifesta in concomitanza dell’infiammazione. In questo caso è sempre suggerito rivolgersi a un odontoiatra per fissare un check-up puntuale dello stato di salute della bocca.

Bisogna infine tenere a mente che, stando a quanto confermano diverse evidenze scientifiche, alcune malattie come diabete, pressione alta, problemi cardiovascolari e artrite reumatoide possono contribuire o influenzare lo sviluppo di questa particolare malattia del cavo orale.


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