Penali eccessive nei contratti di autonoleggio, altra vittoria MC (Foto Pixabay)

Ancora una vittoria in tema di penali eccessive nei contratti di autonoleggio. Dopo l’azione rappresentativa contro Sicily by Car, Movimento Consumatori vince anche contro Goldcar: il tribunale di Bolzano ha accolto le richieste dell’associazione e ha ordinato alla società di informare i clienti sul diritto al rimborso. È quanto annuncia oggi Movimento Consumatori, che promette una class action se Goldcar non rimborserà i consumatori.

«Auspichiamo – afferma Paolo Fiorio, coordinatore del Servizio legale nazionale MC – che il susseguirsi di sentenze che dichiarano vessatorie queste penali comportino un reale cambiamento dei contratti di autonoleggio. Ora Goldcar deve provvedere spontaneamente alla restituzione delle penali indebitamente incassate dal 2014 ad oggi. In caso contrario, MC avvierà un’azione di classe per ottenere la restituzione di quanto illegittimamente corrisposto dai consumatori».

Penali eccessive nei contratti di autonoleggio

Movimento Consumatori ha avviato azioni inibitorie rappresentative nei confronti delle principali società di autonoleggio che applicano penali ingiustificate e di importo eccessivo in caso di multe notificate alle società per violazioni del Codice della strada, mancato pagamento di pedaggi e, in caso di sinistri, per danni o furti.

Il tribunale di Bolzano, dopo aver accolto il 17 giugno le richieste dell’associazione contro Sicily by Car, con la sentenza del 19 giugno, ha dichiarato eccessive anche le penali nel contratto di Goldcar: 55, poi divenuti 24,40 euro (per infrazione del Codice della strada e per il mancato pagamento di pedaggi) e 50 euro (per mancato rifornimento di carburante).

Il tribunale, annuncia l’associazione, ha condannato Goldcar a informare i consumatori dell’illegittimità delle clausole e del diritto di ottenere quanto versato con la pubblicazione della sentenza su “Il Sole 24 ore” ed “Il Corriere della Sera”, sul proprio sito internet e con invio di una comunicazione tramite email o raccomandata A/R a ciascun consumatore che abbia subito l’applicazione delle penali a partire dal 2014.

“Per gli anni 2018 e 2019 – afferma MC – si stima che i ricavi della società, per le sole penali relative a sanzioni stradali, siano stati rispettivamente di 1,5 e 2,6 milioni di euro. Si ipotizza per 10 anni quindi un danno complessivo per i consumatori di circa 20 milioni di euro, senza considerare i ricavi delle penali per mancato rifornimento di carburante”.


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