Pubblica amministrazione

PA digitale ma non abbastanza

Nelle settimane di lockdown, i servizi digitali hanno svolto un ruolo fondamentale. Non potendosi muovere da casa, gli italiani hanno sperimentato l’approccio digitale alla Pubblica Amministrazione per sbrigare tutte quelle pratiche per le quali prima ci si recava allo sportello fisico.

Altroconsumo ha realizzato un’indagine che ha coinvolto i siti internet di otto città italiane per comprendere quali servizi sono effettivamente accessibile per via digitale e quanto ancora ci sarebbe da migliore per permettere agli utenti un’esperienza digitale davvero soddisfacente.

Servizi online: 4 cittá su 8 registrano risultati appena sufficienti o negativi

Per quanto riguarda i servizi disponibili sui siti analizzati, i risultati sono eterogenei: il 50% dei siti presenta un funzionamento e dei servizi buoni o ottimi. Milano occupa la prima posizione – offrendo, soprattutto, il maggior numero di servizi e dando anche  la possibilità di ricevere tutti i certificati richiesti via mail – seguita da Bari, Roma e Palermo. Segno che la digitalizzazione della pubblica amministrazione comunale è possibile al Nord come al Sud, ma anche che serve ancora tanto lavoro per rendere le situazioni uniformi.

Tre città fra quelle coinvolte nell’indagine, Reggio Calabria, Padova e Firenze, raggiungono solo la sufficienza in quanto sono disponibili soltanto alcuni dei servizi online indagati.

Infine, la città di Napoli occupa la posizione più bassa a causa dell’impossibilità di effettuare invii telematici e della scarsa accessibilità ai pagamenti, limitata a quelli per la mensa scolastica.

 

Pubblica amministrazione
Spid, dati in crescita

Spid: solo in 2 cittá su 8 si accede a tutti i servizi

Durante i tre mesi di lockdown in Italia sono state create un milione di nuove identità digitali, SPID, +16% rispetto al trimestre precedente, complice la necessità di evitare gli sportelli fisici e gli incentivi statali accessibili via SPID.

Dall’inchiesta emerge tuttavia come l’accesso tramite SPID non sia stato adottato in maniera efficace e uniforme in tutti i comuni. Risulta che nella maggior parte dei casi si utilizza questo meccanismo unicamente per certi servizi e a volte sono anche richieste ulteriori registrazioni.

Solo nel sito dei comuni di Roma e Bari può essere utilizzato come strumento unico per accedere a tutti i servizi indagati, mentre a Reggio Calabria non è prevista la possibilità di accesso tramite identità digitale.

Attualmente sono 4.200 circa le amministrazioni che offrono la possibilità di accedere ai servizi tramite SPID, cifra che conferma il distanziamento del Paese dagli standard europei.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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