Rc auto, Ddl Concorrenza estende il risarcimento diretto alle compagnie estere

Rc auto, Ddl Concorrenza estende il risarcimento diretto alle compagnie estere

Il Ddl Concorrenza, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, interviene anche in ambito Rc auto, introducendo l’estensione dell’obbligo di adesione alla procedura di risarcimento diretto anche alle imprese con sede legale in altri Stati membri che operano sul territorio italiano.

Una misura su cui alcune Associazioni dei Consumatori avevano già espresso una posizione contraria, rilevando criticità in termini di anticoncorrenzialità e abuso di posizione dominante.

Ddl concorrenza, Assoutenti: su Rc auto regalo alle compagnie assicuratrici

Da parte di Assoutenti arriva, dunque, una netta bocciatura alla parte del Ddl Concorrenza che, in tema di assicurazioni, introduce l’ampliamento del risarcimento diretto alle compagnie estere.

“Crediamo ci sia stato un intervento esterno da parte della solita lobby delle assicurazioni per ottenere un enorme regalo in favore delle imprese assicuratrici – afferma il presidente Furio Truzzi. – L’intervento sul risarcimento diretto non solo produrrà una grave distorsione della concorrenza, ma andrà e penalizzare alcune categorie di assicurati, come i motociclisti, che sono più esposti al rischio di incidenti”.

“Il mercato assicurativo, con la pandemia, ha giovato di una forte riduzione dei sinistri e dei costi – spiega Truzzi – consolidando il suo assetto non concorrenziale e oligopolistico maturando, nel solo settore RC auto, un record mondiale di utili”.

 

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Per questo motivo, secondo il parere dell’associazione, “il risarcimento diretto non andava esteso alle compagnie cosiddette estere, ma abolito del tutto, restituendo agli assicurati polizze RC auto semplici, il ripristino di un sano meccanismo bonus-malus, il pieno diritto alla libera scelta del riparatore di fiducia, così come stabilito dalla legge sulla concorrenza approvata nel 2017, costantemente aggirata dalle assicurazioni”.

Pertanto Assoutenti chiederà conto di tale decisione ai ministri del Governo Draghi, affinché sia spiegato ai cittadini chi e perché ha voluto introdurre il risarcimento diretto nel Ddl concorrenza.

L’associazione “intanto avvierà una raccolta firme presso gli assicurati, per convincere il Governo a fare marcia indietro sulla misura, e perché l’esecutivo si attivi per giungere alla portabilità dell’Rc auto che consentirebbe una maggiore mobilità delle polizze, un abbattimento delle tariffe e la depurazione dei contratti da clausole vessatorie e complesse che comprimono i diritti degli assicurati”, conclude Truzzi.

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