Protezione solare adeguata e un'esposizione graduale e controllata ai raggi solari: i consigli degli esperti per trascorrere l'estate in sicurezza, evitando i rischi per la salute della pelle

Protezione solare adeguata e un'esposizione graduale e controllata ai raggi solari: i consigli degli esperti per trascorrere l'estate in sicurezza, evitando i rischi per la salute della pelle

Da settimane siamo ormai in piena estate e cresce la voglia di tintarella, ma bisogna fare molta attenzione all’eccessiva esposizione al sole, che può causare l’eritema solare, una reazione infiammatoria cutanea acuta che fa seguito ad una eccessiva esposizione al sole o ad altre fonti di radiazioni ultraviolette, come lettini abbronzanti o lampade per fototerapia.

Nella maggior parte dei casi è un’ustione di 1°grado che compare alcune ore dopo l’esposizione, raggiunge un picco a 12-24 ore con eritema ed edema intenso molto pruriginoso. Se l’esposizione è stata lunga e la pelle del paziente è chiara si può avere una reazione intensa con un’ustione di 2° grado e la comparsa di bolle, dolore e sintomi generali come febbre, malessere, nausea e vomito.

Dagli allergologi AAIITO arriva una guida per identificare la protezione giusta in base ai fenotipi cutanei ed alcuni consigli per trascorrere l’estate in sicurezza.

“La cute è un organo la cui integrità anatomica e funzionale è fondamentale per la difesa nei confronti dell’ambiente esterno – commenta Riccardo Asero, Presidente AAIITO – basti pensare ai frequentissimi eventi micro-traumatici a cui siamo esposti tutti i giorni, agli agenti infettivi, a quelli tossici e anche agli allergeni (ad esempio, i pazienti affetti da dermatite atopica si sensibilizzano frequentemente per via percutanea a causa dell’alterata permeabilità della loro pelle). È essenziale, pertanto averne cura per conservarne la funzione difensiva”.

Sole e pelle, il fototipo cutaneo ed i filtri solari

Il fototipo cutaneo – spiega AAIITO – classifica la pelle in base al colore e alla sensibilità agli UV con un numero da 1 a 6 e dà informazioni sulla nostra suscettibilità ai raggi solari e sulla protezione da scegliere.

Per un fototipo 1 e 2 è consigliabile l’uso preventivo di agenti fotoprotettivi anche per via orale contenenti antiossidanti quali il Polypodium leucotomos, iniziando due mesi prima dell’esposizione e poi per tutta l’estate – avvertono gli allergologi. – Gli attuali filtri solari, contenuti nei prodotti solari regolamentati dalle direttive della Comunità Europea, proteggono sia per gli UVB che per gli UVA, ma solo quelli colorati per la luce visibile.

 

 

SPF (fattore di protezione solare) indica, invece, il valore di protezione fornita dal prodotto solo nei confronti dei raggi UVB, ma attualmente c’è l’obbligo della presenza anche di un filtro che protegga dagli UVA nel rapporto di 1/3 rispetto agli UVB.

“Il fattore di protezione solare va da un minimo di 6 ad un massimo di 50 – sottolinea la dott.ssa Zucca – ma la protezione è garantita solo se l’applicazione del prodotto è frequente, ogni due ore e sempre dopo il bagno, e in quantità adeguata. Infine, un’altra raccomandazione: per l’uso della luce solare artificiale vanno usati solo i dispositivi con marchio CE”.

I consigli per una tintarella perfetta

Da MioDottore arrivano, invece, in consigli per ottenere un’abbronzatura perfetta.

La sintesi di melanina ha bisogno dei suoi tempi e un eccessivo carico di radiazioni ultraviolette comporta senz’altro un’abbronzatura più rapida, ma anche conseguenze visibili, come le macchie solari, e invisibili, come il danno irreparabile verso il materiale genetico delle cellule colpite”, spiega il dermatologo.

È per questo motivo che l’ideale sarebbe iniziare una foto-esposizione controllata, specialmente per la pelle del viso, almeno un mese prima dalle ferie, aumentando le attività all’aria aperta e proteggendosi sempre con un filtro SPF50+. Sono invece sconsigliate le lampade solari perché cariche di radiazioni ultraviolette e dunque dannose per la cute.

Inoltre, il Dottor Bianchelli sfata un paio di veri e propri falsi miti che spesso riguardano l’utilizzo della crema solare e le scottature. In particolare, il medico commenta: “Non è vero che con la crema solare non ci si abbronza, anzi: il filtro solare lascia passare una quantità di radiazioni che sono più che sufficienti per abbronzarsi e mantiene il bel colorito più a lungo nel tempo”.

Per quanto riguarda, invece, le scottature, lo specialista chiarisce: “La scottatura è a tutti gli effetti un’ustione di primo grado dovuta a radiazioni, in questo modo la pelle sviluppa solo macchie e la desquamazione induce un turnover cellulare che vanifica l’esposizione perché il pigmento viene eliminato più rapidamente. Tale comportamento è inoltre un fattore di rischio concreto per lo sviluppo del melanoma. Infine, è basilare ricordare che anche chi non è soggetto a scottature deve proteggersi. È buona norma utilizzare un solare SPF50+, cappello, occhiali da sole e magliette in quanto sono presidi efficaci per ridurre i rischi di scottature”.


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